In caso di dimissioni anticipate il lavoratore potrebbe essere tenuto al pagamento di una penale nei confronti del datore di lavoro. Questa penale, però, è legittima solo per una tipologia di contratto e non va pagata se le dimissioni avvengono per giusta causa.
Tra le modalità con cui è possibile mettere fine a un rapporto professionale ci sono il licenziamento da parte del datore di lavoro e le dimissioni da parte del dipendente. In questo secondo caso potrebbe addirittura essere prevista una penale, ovvero un esborso monetario da parte dello stesso lavoratore. In merito, però, è necessario fare chiarezza.
In un video pubblicato di recente, Riccardo Onano, che con i suoi contenuti si occupa di diritto di lavoro, ha fatto luce sulla legittimità di prevedere una penale in caso di dimissioni da parte del lavoratore. Questa possibilità è prevista ed è, quindi, legittima, ma solo in alcuni casi. All'interno di alcuni contratti lavorativi, infatti, viene inserita una clausola che prevede il pagamento di una penale al datore di lavoro in caso di dimissioni. Questa penale, comunque, può essere inserita solo nelle tipologie di contratto a tempo determinato.
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Lavoro, penale per dimissioni legittima solo se il contratto è a tempo determinato

Nel contratto a tempo determinato, infatti, le parti stipulano un accordo sulla durata del rapporto professionale. Questo, dunque, è destinato a concludersi nel giorno indicato sullo stesso contratto e non prima. In caso di risoluzione anticipata per dimissioni, dunque, se previsto il lavoratore potrebbe essere obbligato a pagare una penale. Nei contratti a tempo indeterminato, invece, questa penale non è prevista. Allo stesso modo, la penale non è legittima nei contratti a tempo determinato in caso di dimissioni per giusta causa.
L'entità della penale da corrispondere in caso di dimissioni anticipate dal lavoro non è uguale per tutti. Questa, infatti, è stabilita dal singolo contratto. La cifra è stabilita prima dell'assunzione e deve essere specificata al lavoratore, che la accetta con la firma del contratto. Con le dimissioni anticipate rispetto alla durata prevista dal contratto, oltre alla penale da pagare il lavoratore potrebbe inoltre perdere altri vantaggi economici. Tra questi, ad esempio, premi e bonus legati alla presenza o al rendimento. In ogni caso, nel presentare le dimissioni il lavoratore è obbligato a farlo con un periodo di preavviso previsto dallo stesso contratto: in caso di dimissioni per giusta causa, però, anche l'obbligo di preavviso potrebbe decadere. È necessario, comunque, che il lavoratore riesca a fornire prove concrete in grado di dimostrare la giusta causa che ha portato alle dimissioni.
