Spesso trascurata, la spugna da cucina presenta le condizioni ideali per la crescita batterica e può essere fonte di contaminazione di piatti, posate e altri utensili. Per questo motivo è importante disinfettarla regolarmente: le due soluzioni semplici e veloci.
Le utilizziamo ogni giorno anche per più volte, ma spesso sono tra gli strumenti più trascurati per quanto riguarda l'igiene: stiamo parlando delle spugne da cucina. L'errore più grave che si possa commettere è quello di considerarle innocue: si tratta, infatti, non solo di veri e propri ricettacoli di batteri, ma anche di altri agenti patogeni.
Umidità, residui di cibo e superfici porose in grado di trattenere sporco e microbi: questi tre fattori, combinati tra loro, creano proprio le condizioni ideali per la proliferazione batterica. Tra i batteri che più comunemente si trovano sulle spugne troviamo Escherichia coli, Salmonella e Staphylococcus aureus, che però non sono gli unici. Tutti questi batteri sono responsabili di infezioni gastrointestinali e altre malattie: utilizzare una spugna da cucina contaminata, dunque, può mettere seriamente a rischio la nostra salute. Basti pensare che, secondo alcuni studi, una spugna da cucina è in grado di contenere 10 milioni di batteri per centimetro cubo.
Visualizza questo post su Instagram
Spugna da cucina, come disinfettarla in pochi minuti grazie a questi due trucchi

Questo numero, già da solo, dovrebbe farci capire quanto sia importante disinfettare regolarmente la spugna da cucina. Ma come bisogna farlo, esattamente? In un video pubblicato nelle scorse ore, Fabio Calcagni e la sua compagna hanno mostrato due metodi particolarmente semplici ma efficaci per disinfettare al meglio una spugna. La prima soluzione è quella di inserire la spugna per qualche minuto all'interno del forno a microonde subito dopo averla utilizzata: è però molto importante assicurarsi che la spugna non contenga parti metalliche e che sia ben inumidita per evitare incendi; la seconda soluzione, invece, è quella di farla bollire all'interno di un pentolino d'acqua.
Esistono in realtà altri metodi altrettanto semplici ed efficaci: è possibile, ad esempio, immergere la spugna in una soluzione di acqua e candeggina per 5-10 minuti; in alternativa è possibile inserirla nel cestello superiore della lavastoviglie durante un normale ciclo di lavaggio oppure utilizzare l'aceto bianco, che è un disinfettante naturale (in questo caso bisogna lasciare la spugna a bagno in aceto per almeno 5 minuti). Anche se le si disinfetta regolarmente, comunque, bisogna sapere che le spugne da cucina non durano in eterno: dopo un certo numero di utilizzi, infatti, l'usura e l'elevato numero di batteri presenti non consentono più una pulizia efficace. Per questo motivo, in linea generale gli esperti consigliano di cambiarle almeno ogni 1-2 settimane.
