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Indossare occhiali da sole mentre si guida può sembrare un’abitudine innocua, ma recenti interpretazioni sul Codice della Strada hanno generato confusione: circolano voci che l’uso degli occhiali scuri potrebbe addirittura comportare sanzioni. Qual è la verità? Cosa prevede realmente la legge, e quali sono i rischi legati a questa scelta? Ecco tutto quello che c’è da sapere, analizzando il Codice della Strada e chiarendo i rischi concreti.
Occhiali da sole e Codice della Strada: è davvero vietato?
Partiamo dall’analisi degli articoli rilevanti del Codice della Strada italiano. In primo luogo, l’Articolo 141 sottolinea l'importanza di mantenere una velocità adeguata alle condizioni ambientali e di visibilità. Questo articolo impone al guidatore di adattare la guida in base alla visibilità e alle condizioni del traffico, prevedendo che il conducente mantenga sempre il pieno controllo del veicolo per evitare incidenti. Se la visibilità è compromessa dagli occhiali da sole, indossarli in condizioni inadatte può portare a violare indirettamente questa norma.
Un altro punto chiave è l’Articolo 169, che stabilisce norme sugli "oggetti e animali al seguito", ma include anche disposizioni generali sugli strumenti che il guidatore può portare addosso, a patto che non compromettano la sicurezza di guida. Gli occhiali da sole, se non idonei alla situazione, potrebbero essere considerati una violazione implicita, poiché rendono difficile una guida sicura in contesti come le gallerie o in condizioni di scarsa luce.
Inoltre, il Regolamento di attuazione del Codice, all’Articolo 327, specifica che il guidatore deve mantenere una visione chiara della strada e degli strumenti di guida, suggerendo indirettamente l’importanza di non indossare occhiali troppo scuri. L’utilizzo di occhiali da sole in contesti inadeguati, come in tunnel o di notte, potrebbe quindi essere considerato un fattore di rischio, esponendo il guidatore a possibili contestazioni in caso di incidenti.

Responsabilità civile e penale: non solo multe
Sebbene non esista un divieto esplicito per l’uso degli occhiali da sole, l’adozione di misure precauzionali è obbligatoria per il conducente. In caso di incidente causato da visibilità ridotta a causa degli occhiali, il conducente può essere ritenuto civilmente e penalmente responsabile. Questo aspetto è regolato dall’Articolo 2043 del Codice Civile, che prevede il risarcimento per chi causa un danno ingiusto. Inoltre, l’Articolo 590 del Codice Penale si applica nei casi di lesioni colpose, ovvero quando un comportamento negligente (come l’uso inappropriato di occhiali) causa un danno ad altre persone.
Occhiali da sole e gallerie: uno scenario ad alto rischio
Un contesto critico per l’uso degli occhiali da sole è rappresentato dalle gallerie. In questi luoghi, la luce è ridotta, e gli occhiali scuri possono peggiorare drasticamente la visibilità. Secondo i dati forniti dalla Polizia Stradale, gli incidenti in galleria tendono a essere più gravi, con un tasso di mortalità del 30% superiore rispetto a incidenti all’aperto. Questa statistica è confermata dai rilevamenti sull’illuminazione in galleria, dove si consiglia di evitare lenti oscuranti che aumentano il rischio di errore percettivo, come indicato dalle direttive di sicurezza stradale europee.
Guida notturna e occhiali da sole: un errore che molti commettono
Alcuni automobilisti scelgono di indossare occhiali scuri anche di notte per ridurre l’abbagliamento dei fari in arrivo. Tuttavia, questa pratica è altamente sconsigliata. Come raccomandato dall’Automobile Club d’Italia (ACI), l’uso di occhiali antiriflesso specifici per la guida notturna è preferibile agli occhiali da sole, che riducono la visibilità già compromessa dal buio, mettendo in pericolo il guidatore e gli altri automobilisti. La soluzione migliore è rappresentata da lenti progettate appositamente per la guida notturna, che attenuano il riflesso senza ridurre la visibilità complessiva.
Occhiali da sole: un falso senso di sicurezza
Indossare occhiali da sole dà a molti automobilisti un senso di sicurezza, una sorta di “scudo” contro i pericoli esterni. Tuttavia, questo accessorio può trasformarsi in una trappola psicologica. Secondo il sociologo Enrico Finzi, gli accessori che aumentano il comfort visivo spesso ci portano a sottovalutare i rischi di visibilità ridotta. Questa sicurezza percepita può far abbassare la guardia in condizioni di pericolo reale, come in caso di forte pioggia o nebbia.
Il vero problema, dunque, non è il divieto legale, ma la consapevolezza del guidatore. Comprendere che gli occhiali da sole possono ridurre la visibilità in contesti inappropriati è essenziale per evitare incidenti e responsabilità legali.
Scelta degli occhiali: meglio filtri leggeri o polarizzati
Non tutti gli occhiali da sole sono uguali, e alcuni sono più adatti alla guida rispetto ad altri. Gli occhiali con filtro leggero o polarizzati riducono i riflessi senza compromettere eccessivamente la visibilità. In base al decreto legislativo n. 101 del 2005, in Italia, le lenti di categoria 4 sono vietate alla guida in qualsiasi condizione, mentre le lenti di categoria 3 sono sconsigliate in condizioni di scarsa luminosità.
Un approccio prudente è quello di scegliere occhiali da sole con lenti di categoria 1 o 2, ideali per la guida poiché filtrano solo una quantità moderata di luce, mantenendo una buona visibilità anche in condizioni di luminosità variabile.
Il ruolo del buon senso nella guida sicura
Il Codice della Strada impone al conducente di adottare tutte le misure necessarie per garantire la propria sicurezza e quella degli altri, come stabilito dall’Articolo 140, che detta i principi generali della circolazione stradale. Sebbene non esista un divieto esplicito per l’uso degli occhiali da sole, è responsabilità del guidatore fare scelte oculate, togliendoli in contesti a rischio come gallerie e durante la guida notturna.
Guidare non è solo una questione di norme, ma anche di buon senso e consapevolezza. Conoscere le potenziali limitazioni degli accessori che si indossano è fondamentale per evitare rischi inutili e garantire la sicurezza propria e degli altri automobilisti.
