Spesso si tende a credere che il ghiaccio presente in freezer possa essere utilizzato anche dopo un lungo periodo di tempo. In realtà, anche all'interno del freezer sono presenti dei microrganismi: è importante quindi rispettare determinate tempistiche. C'è però una distinzione da fare.
Un po' d'acqua nell'apposito contenitore da riporre nel congelatore e, in poco tempo, si ha a disposizione del ghiaccio in cubetti da utilizzare a proprio piacimento per raffreddare le bevande. Ma il ghiaccio ha una scadenza o può essere utilizzato in qualsiasi momento senza particolari preoccupazioni?
Spesso si tende a credere che nel freezer il ghiaccio sia al sicuro e che quindi non abbia una vera e propria scadenza. In realtà, però, non è proprio così. A parlarne è stato, in un video pubblicato nelle scorse ore, il dottor Cristian Panarelli, tecnologo alimentare. Come spiegato dall'esperto, infatti, anche il ghiaccio ha quella che potremmo definire una sorta di data di scadenza. Però c'è una distinzione da fare: il ghiaccio contenuto in un contenitore senza coperchio, infatti, va utilizzato entro un massimo di circa due mesi; diversamente, invece, quello contenuto in un contenitore con un coperchio può essere utilizzato anche successivamente.
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Ghiaccio in freezer, entro quanto tempo va utilizzato

Anche se le temperature molto basse del freezer inibiscono la crescita attiva di molti microrganismi, infatti, alcuni di essi riescono a sopravvivere anche a condizioni estreme. Per questo motivo, tenere del ghiaccio senza coperchio all'interno del congelatore potrebbe esporlo a contaminazioni in grado di provocare danni alla nostra salute. Sono numerosi i microrganismi in grado di sopravvivere anche a temperature molto basse: stiamo parlando di batteri psicrofili e psicotolleranti, di muffe e lieviti ma anche di virus e parassiti. Non tutti, chiaramente, pericolosi per la salute.
Risulta fondamentale, insomma, rispettare queste tempistiche per evitare qualsiasi contaminazione. Allo stesso modo, inoltre, è molto importante mantenere il freezer pulito e sbrinarlo periodicamente: in questo modo non solo si evita l'accumulo di brina, ma anche quello di residui di alimenti che possono favorire la crescita di muffe e lieviti. La pulizia del freezer è un processo in realtà semplice: una volta svuotato e scollegato l'alimentatore, non rimane che attendere che il ghiaccio si sciolga (meglio se naturalmente, attendendo). A questo punto lo si può pulire prima con una soluzione di acqua calda e sapone delicato, poi utilizzando bicarbonato di sodio in caso di macchie ostinate e cattivi odori e, infine, dell'aceto bianco che è un ottimo disinfettante naturale.
