Per evitare sprechi in casa è possibile riutilizzare l'acqua di cottura della pasta dopo averla cucinata. Per nutrire le piante e non solo: come usarla in maniera intelligente.
In molte case italiane, cucinare la pasta è un rito quotidiano. Tuttavia, spesso l’acqua di cottura viene buttata senza pensarci due volte, nonostante possa avere numerosi usi alternativi e sostenibili. L’acqua di cottura contiene infatti amido, sali minerali e nutrienti rilasciati durante la bollitura, rendendola un vero e proprio “oro liquido” che può trasformarsi in un alleato prezioso in cucina, in casa e persino in giardino.
Dal potenziamento di ricette alla cura delle piante, fino a diventare un alleato per le pulizie, l’acqua della pasta può essere riutilizzata in modo sorprendente ed efficace, riducendo anche gli sprechi. In questo articolo vedremo tre idee intelligenti per evitare di buttare via l’acqua di cottura della pasta, scoprendo come valorizzare ogni goccia di questo ingrediente poco considerato.
Le idee per riutilizzare l'acqua di cottura della pasta

1. Addensante per salse e zuppe
L’acqua della pasta è ricca di amido, il che la rende perfetta per dare consistenza a salse e zuppe senza dover aggiungere farine o altri addensanti. Dopo aver scolato la pasta, basta conservare una parte dell’acqua di cottura e aggiungerla lentamente alla salsa o alla zuppa in preparazione, mescolando fino a ottenere la consistenza desiderata. Questo trucco è particolarmente utile per salse a base di pomodoro, sughi cremosi e piatti come la pasta alla carbonara, dove l’acqua di cottura aiuta a legare i vari ingredienti senza appesantire. Inoltre, riutilizzando l’acqua della pasta si esalta il sapore del piatto, contribuendo a una maggiore armonia di gusto.
2. Nutriente per le piante
Se hai piante da appartamento o un piccolo giardino, l’acqua di cottura può essere un ottimo fertilizzante naturale. Grazie al suo contenuto di minerali, come fosforo, magnesio e potassio, questa acqua arricchisce il terreno, stimolando la crescita delle piante. Tuttavia, è importante farla raffreddare e verificare che non sia stata salata, poiché il sale potrebbe danneggiare le radici. Una volta fredda, si può versare direttamente nel terreno, evitando di utilizzarla troppo frequentemente per evitare sovradosaggi di minerali. Questo metodo è particolarmente efficace per le piante che richiedono un terreno ricco di sostanze nutritive, come basilico, rosmarino e altre erbe aromatiche. Se sei alle prime armi potrebbero interessarti le piante che hanno bisogno di poca acqua e sono ideali per i principianti.
3. Pulizia della cucina
L’acqua della pasta può diventare un valido aiuto per le pulizie domestiche. Grazie al contenuto di amido, è particolarmente efficace per rimuovere il grasso incrostato e le macchie di sporco. Dopo aver scolato la pasta, conserva un po' d’acqua e, una volta tiepida, usala per pulire le superfici della cucina. Per eliminare il grasso dai piani di lavoro o dai fornelli, basta immergere un panno nell’acqua e passarlo sulle superfici, lasciando agire qualche minuto prima di risciacquare. In alternativa, l’acqua di cottura può essere usata per pretrattare pentole e padelle incrostate prima del lavaggio. Così si facilita la rimozione dello sporco senza l’uso di detergenti aggressivi.
