Che succede se non ritiro il pacco ordinato su internet? L'avvocato chiarisce: "Cosa può fare il venditore"

Anche gli acquisti su internet prevedono, per l'acquirente, il diritto di recesso. Questo, però, va esercitato seguendo una precisa procedura: è comunque valido se non si ritira il pacco ordinato online? L'avvocato Angelo Greco ha fatto chiarezza in merito.

Acquistare online è diventata una pratica sempre più comune, grazie alla comodità e all’ampia scelta di prodotti disponibili. Ma cosa succede se, per vari motivi, non si ritira il pacco ordinato su internet, rifiutandolo alla consegna o semplicemente non recandosi a ritirarlo? Molti credono che questa sia una strategia alternativa per esercitare il diritto di recesso, ma in realtà, il mancato ritiro del pacco non è considerato come un rifiuto valido e il venditore potrebbe decidere di trattenere il pagamento.

Il diritto di recesso, infatti, deve essere esercitato in modo specifico e conforme alle norme, e non ritirare il pacco non equivale a recedere dal contratto. Ne ha parlato, in un video pubblicato nelle scorse ore, l'avvocato Angelo Greco, che ha fatto chiarezza in merito.

 

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Cosa comporta non ritirare il pacco ordinato su internet?

Pacco acquistato da internet e non ritirato: è diritto di recesso?
Come esercitare correttamente il diritto di recesso. Fonte: Instagram

Non ritirare il pacco alla consegna non equivale a esercitare il diritto di recesso. Il diritto di recesso è regolato dal Codice del Consumo italiano, che specifica come debba essere comunicata la decisione di recedere da un acquisto. Se un consumatore non ritira il pacco senza comunicare esplicitamente la volontà di recedere, il venditore potrebbe considerare questa azione come una violazione dei termini di acquisto.

Nel caso di mancato ritiro, il venditore potrebbe decidere di trattenere i soldi dell’acquisto, poiché, da un punto di vista legale, il contratto è ancora valido. Non essendo stata presentata alcuna richiesta formale di recesso, la merce è considerata accettata dal consumatore. Alcuni venditori possono addebitare costi di restituzione e gestione, in quanto il prodotto dovrà essere riconsegnato al magazzino, e questo comporta un costo per l’azienda. Inoltre, qualora il pacco venga rispedito al venditore, quest'ultimo può applicare delle penali, riducendo ulteriormente il rimborso.

Come esercitare correttamente il diritto di recesso per un pacco ordinato su internet

Il diritto di recesso è un diritto del consumatore riconosciuto dalla legge italiana e dall'Unione Europea per garantire la libertà di restituire i prodotti acquistati online entro un determinato periodo. Il Codice del Consumo italiano prevede infatti che il consumatore abbia il diritto di recedere da un contratto di acquisto entro 14 giorni dalla ricezione della merce, senza dover fornire spiegazioni.

Per esercitare correttamente il diritto di recesso, è necessario seguire una procedura specifica. Prima di tutto, bisogna informare il venditore della decisione di recedere. Questo avviso formale è indispensabile per attivare il processo di recesso, che è valido solo se presentato entro i 14 giorni successivi alla ricezione del pacco. Dopo aver informato il venditore, il consumatore ha altri 14 giorni per rispedire la merce al mittente, nelle stesse condizioni in cui è stata ricevuta.

Quali sono i diritti del consumatore?

Se si segue la procedura corretta, il consumatore ha diritto al rimborso completo dell’importo pagato, comprensivo delle spese di spedizione. Tuttavia, sono esclusi i costi di restituzione, che spesso sono a carico dell’acquirente, a meno che il venditore non preveda diversamente. Una volta ricevuto il reso, il venditore ha fino a 14 giorni di tempo per elaborare il rimborso, che sarà effettuato utilizzando lo stesso metodo di pagamento utilizzato per l'acquisto.

Cosa fare per evitare problemi

Per evitare problematiche legate al mancato ritiro del pacco, è consigliabile seguire la procedura ufficiale del recesso, anche se l’intenzione è quella di non ricevere il pacco. Comunicare al venditore la propria decisione consente di evitare incomprensioni e garantisce una gestione più chiara e trasparente dell’operazione di restituzione. Non ritirare il pacco senza spiegazioni può portare a ritardi nel rimborso e alla possibile applicazione di penali o costi extra.

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