Padelle, in questo caso sono pericolose per la tiroide (e non solo): quando bisogna evitare di utilizzarle

Le padelle antiaderenti possono rappresentare un pericolo per la salute quando usurate: il rivestimento danneggiato, infatti, rilascia sostanze nocive per l'organismo.

Le padelle antiaderenti sono uno degli strumenti più usati in cucina per la loro praticità: permettono di cucinare con pochi grassi e sono facili da pulire. Tuttavia, quando queste padelle iniziano a mostrare segni di usura, come graffi e scrostature, possono diventare un rischio per la salute. Le padelle antiaderenti sono generalmente rivestite con composti chimici come il politetrafluoroetilene (PTFE), un materiale resistente e antiaderente.

Tuttavia, quando il rivestimento è danneggiato, particelle di PTFE e altri composti, tra cui i fluoropolimeri, possono finire nei cibi. In particolare, il rilascio di fluoro e altri elementi chimici è considerato potenzialmente pericoloso per la salute, specialmente per la tiroide, una ghiandola delicata e facilmente influenzabile da sostanze chimiche tossiche. In questo articolo vedremo perché le padelle antiaderenti graffiate possono rappresentare un rischio, come questi elementi possono influire sulla tiroide e cosa fare per minimizzare l’esposizione a queste sostanze.

Il rischio delle padelle antiaderenti graffiate

Padelle antiaderenti, quando è necessario sostituirle
L'importanza di controllare le condizioni della padella

Quando le padelle antiaderenti vengono graffiate o scalfite, il rivestimento antiaderente, generalmente costituito da politetrafluoroetilene (PTFE), può deteriorarsi e rilasciare particelle nel cibo. Tra i composti rilasciati possono esserci anche i fluoropolimeri, sostanze che contengono fluoro. Questi materiali, se ingeriti regolarmente, possono accumularsi nell’organismo e presentare rischi per la salute. Anche se PTFE è stabile a temperature basse, quando viene surriscaldato – una condizione comune in cucina – può rilasciare composti tossici come il fumo di polimeri fluorurati, che, se inalati, possono irritare le vie respiratorie.

Come il fluoro influisce sulla tiroide

Il fluoro è noto per interferire con la funzione tiroidea, poiché può ridurre la produzione degli ormoni tiroidei T3 e T4, essenziali per la regolazione del metabolismo. La tiroide è particolarmente sensibile agli elementi che interferiscono con il metabolismo dello iodio, un minerale cruciale per la produzione di questi ormoni. Alcuni studi indicano che un’esposizione costante a composti contenenti fluoro può ridurre l’assorbimento di iodio, portando a disfunzioni tiroidee come l’ipotiroidismo. L’ipotiroidismo è una condizione che rallenta il metabolismo, causando sintomi come stanchezza, aumento di peso e sensibilità al freddo.

Altri effetti sulla salute

Oltre agli effetti sulla tiroide, le padelle graffiate possono contribuire all’accumulo di sostanze chimiche tossiche nel corpo. Tra queste, i PFAS (sostanze perfluoroalchiliche) sono tra i più noti e controversi. Questi composti sono persistenti, difficili da eliminare e possono accumularsi negli organi. L’esposizione a lungo termine ai PFAS è stata associata a vari problemi di salute, come problemi al fegato, ridotta risposta immunitaria e persino rischi per il sistema cardiovascolare.

Come ridurre il rischio nell’utilizzo delle padelle

Per minimizzare l’esposizione a queste sostanze chimiche, è consigliabile sostituire le padelle antiaderenti quando iniziano a presentare graffi o segni di usura. Inoltre, per prolungare la durata delle padelle, è meglio utilizzare utensili di legno o silicone, che non danneggiano il rivestimento. Alternativamente, si possono scegliere materiali come l’acciaio inossidabile, la ghisa o la ceramica, che sono naturalmente antiaderenti e non rilasciano sostanze tossiche.

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