Lavoro, le telecamere in azienda si possono installare? "Solo per questi motivi"

L'installazione di telecamere sul posto di lavoro è una pratica permessa al datore, ma esiste una disciplina rigida in merito per evitare ogni abuso nei confronti dei dipendenti.

Tra le pratiche sempre più diffuse all'interno delle aziende c'è l'installazione di telecamere sul posto di lavoro. Si tratta di una pratica motivata da determinate esigenze: tra tutte la sicurezza e la tutela del patrimonio aziendale. Poiché in grado di scatenare degli abusi nei confronti dei dipendenti, però, questa pratica è sottoposta ad una rigida disciplina che ne specifica condizioni e limiti.

A parlare della questione riguardante l'installazione di impianti di videosorveglianza all'interno delle aziende è stata, in un video pubblicato di recente, Beatrice Mavilla, avvocato. Come spiegato dall'esperta, per capire quando e secondo quali modalità questa pratica è consentita bisogna rifarsi all'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori. Secondo questo articolo, al datore di lavoro è consentito installare delle telecamere in azienda a condizione che sussistano delle specifiche esigenze organizzative, produttive, di tutela del patrimonio aziendale o legate alla sicurezza sul posto di lavoro.

Lavoro, qual è il procedimento per ottenere l'autorizzazione all'installazione delle telecamere

Lavoro, cosa è necessario per l'installazione di impianti di videosorveglianza
Per l'installazione è necessario ottenere specifiche autorizzazioni. Fonte: Instagrm

Anche in presenza di queste condizioni, comunque, l'installazione prevede determinati passaggi da rispettare. In particolare, prima di poter procedere con l'installazione il datore dovrà ottenere l'autorizzazione da parte dei sindacati o, alternativamente, da parte dell'ispettorato del lavoro e informare adeguatamente i suoi lavoratori. Insieme allo Statuto dei Lavoratori, poi, ci sono delle prescrizioni previste anche dal codice in materia di protezione dei dati personali, che impone al datore non solo di informare i lavoratori circa l'installazione delle telecamere, ma anche la finalità del trattamento dei dati acquisiti, i soggetti autorizzati ad accedere alle immagini e i termini di conservazione delle registrazioni.

Riuscire ad installare delle telecamere in azienda, dunque, non è un processo semplice per il datore. Che, in ogni caso, può farlo solo per prevenire e reprimere furti, danneggiamenti e altre condotte illecite, per monitorare ambienti a rischio o attività potenzialmente pericolose e per verificare la qualità dei prodotti e dell'efficienza delle lavorazioni. Non sono permessi altri utilizzi degli impianti di sorveglianza. L'installazione illegittima di questi apparecchi può comportare, per il datore, sanzioni amministrative e risarcimento del danno per i lavoratori. Le registrazioni acquisite in modo illegittimo, inoltre, non possono essere utilizzate come prova in giudizio. Prima di procedere con l'installazione, dunque, è opportuno per l'azienda verificare attentamente l'opportunità di utilizzare le telecamere, i benefici e gli svantaggi, preoccupandosi di effettuare l'installazione nel pieno rispetto dei diritti e della privacy dei dipendenti.

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