Le verdure, ottime da inserire all'interno di una dieta sana ed equilibrata, vanno selezionate bene durante l'acquisto e cotte nel modo giusto. Ci sono 3 modalità di cottura da evitare se si desidera assorbire al meglio tutti i nutrienti contenuti al loro interno.
All'interno di una dieta sana ed equilibrata non può di certo mancare un adeguato apporto di verdure. Si tratta, in effetti, di veri e propri pilastri della nostra alimentazione. Questo perché ricche di vitamine (in particolare C, K e del gruppo B) e minerali (potassio, magnesio e ferro), ma anche di fibre in grado di favorire la regolarità intestinale e controllare il colesterolo, fonti di antiossidanti e a basso contenuto calorico.
Non basta, però, consumare delle verdure per star certi di star seguendo una dieta sana ed equilibrata. È necessario, infatti, partire dall'acquisto della materia prima, scegliendo quella giusta: è importante che sia di stagione, locale e meglio ancora se di produzione biologica. Molto importante è valutare bene aspetto, odore e consistenza al tatto. Una volta acquistata quella giusta, è importante eseguire in maniera corretta le operazioni di lavaggio, sbucciatura e taglio.
Verdure, perché è meglio evitare queste 3 modalità di cottura

Altro passaggio molto importante è quello riguardante la cottura. Non tutti i metodi di cottura, infatti, sono indicati per le verdure. Ce ne sono tre, in particolare, da limitare. Li ha elencati, in un video pubblicato nelle scorse ore, il dottor Daniele Basta, biologo nutrizionista. La prima modalità di cottura da evitare, secondo l'esperto, è la bollitura, in particolare se prolungata. Questa modalità di cottura provoca la perdita di molte vitamine e altri nutrienti (si perdono infatti vitamina B, folati e alcuni minerali come potassio e magnesio) nell'acqua, che poi viene scartata.
La seconda modalità di cottura da limitare è la frittura, specie se in olio di semi. A causa dell'alta temperatura vengono distrutte le vitamine termolabili come la vitamina C, ma non solo: se non viene rispettato il punto di fumo, infatti, questa modalità di cottura può provocare la formazione di composti dannosi come grassi trans-saturi. Le alte temperature, inoltre, degradano anche le vitamine liposolubili come la vitamina A e la vitamina E. La terza modalità di cottura da limitare, infine, è quella alla brace. Anche in questo caso, l'alta temperatura degrada molte vitamine termolabili come la vitamina C e le vitamine del gruppo B. Questa modalità di cottura può inoltre causare la formazione di composti dannosi come gli idrocarburi policiclici, oltre che causare la riduzione di alcuni tipi di minerali come potassio e magnesio se il tempo di cottura è elevato. Secondo l'esperto, dunque, è meglio preferire una cottura a bassa temperatura, in padella lasciando evaporare lentamente l'acqua di cottura, al forno, al vapore, al microonde o a pressione.
