Molte persone pensano che le olive nere siano pericolose in quanto colorate in maniera artificiale. Si tratta però di un falso mito da sfatare: contengono uno stabilizzante, che però non presenta rischi per la salute.
Frutto dell'olivo, l'oliva è da sempre presente nella nostra dieta. Particolarmente apprezzata per il suo sapore, in realtà è anche un concentrato di benefici per l'organismo. Le olive, infatti, sono ricche di antiossidanti come i polifenoli, sono buone per il cuore grazie alla presenza di grassi monoinsaturi, sono a basse indiche glicemico (anche se ricche di grassi), contengono fibre e sono fonte di vitamina E, K e minerali.
Oltre a quelle verdi classiche, in commercio è possibile trovare anche le olive neri. Queste si distinguono dalle verdi per il differente grado di maturazione. Mentre le verdi vengono raccolte ancora acerbe e poi lavorate, quelle nere maturano infatti naturalmente sulla pianta. Questo gli conferisce anche un sapore differente, più intenso e leggermente amaro. Le olive nere vengono generalmente raccolte tra novembre e febbraio, mentre quelle verdi qualche mese prima. Come tanti altri alimenti, anche le olive nere sono oggetto di un falso mito da sfatare.
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Olive nere, a cosa serve l'additivo aggiunto durante la lavorazione

Molte persone credono che le olive nere possano far male in quanto colorate: ad alimentare questo falso mito c'è probabilmente l'acqua scura che troviamo nei barattoli di olive nere. Bisogna, in realtà, fare chiarezza in merito. Ci ha pensato, in un video pubblicato di recente, il dottor Walter Antonucci, biologo nutrizionista. Come spiegato dall'esperto, l'acqua nera presente nei barattoli è data da uno stabilizzante utilizzato durante la lavorazione. Si tratta del gluconato ferroso, che però non è un colorante.
Il gluconato ferroso serve come stabilizzante: in sua assenza, infatti, le olive non si presenterebbero nel loro caratteristico colore nero. Non si tratta, comunque, di una sostanza pericolosa per l'organismo. In passato le olive nere venivano raccolte a mano e non presentavano l'aggiunta di questo stabilizzante. Oggi, però, le industrie alimentari fanno grande uso di questi additivi: ciò viene fatto per migliorare la qualità visiva degli alimenti. In commercio, però, è anche possibile trovare delle olive senza questo additivo. Basta infatti leggere l'etichetta per verificare la sua presenza nel prodotto che si sta per acquistare. La sua presenza, comunque, non deve destare particolare preoccupazione: le olive nere trattate con gluconato ferroso non sono pericolose. Non bisogna, ha spiegato il dottor Antonacci, aver paura degli additivi: non sempre, infatti, questi sono dannosi per l'organismo. In alcuni casi, come per le olive nere, hanno una loro specifica utilità.
