Smartphone, perché è necessario sanificarlo spesso: i rischi derivanti all'accumulo di batteri

Gli smartphone che utilizziamo quotidianamente sono in grado di accumulare più batteri di una tavoletta del wc. Per questo motivo, una pulizia regolare effettuata con appositi prodotti è una buona abitudine da adottare.

È tra gli oggetti che utilizziamo di più in assoluto eppure raramente facciamo attenzione alla sua pulizia. Stiamo parlando dello smartphone, ormai compagno inseparabile nella nostra vita quotidiana. Per quanto possa sembrare assurdo, questo dispositivo è in grado di accumulare più batteri rispetto ad una tavoletta del wc. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, Cristian Panarelli, tecnologo alimentare.

Generalmente, la tavoletta del wc viene pulita ogni giorno. Lo stesso, però, non si può dire dello smartphone, la cui pulizia viene spesso trascurata. Accade, infatti, di dimenticare totalmente di dedicare del tempo alla pulizia dello smartphone, una pratica spesso sottovalutata, che intanto continua ad accumulare batteri. Il dispositivo, utilizzato ogni giorno e per più volte al giorno, entra in contatto con un numero elevato di microrganismi, che possono contaminare il nostro corpo. Questi microrganismi possono rimanere sullo smartphone fino alla sua completa sanificazione.

Come va igienizzato lo smartphone

Cosa utilizzare per la pulizia dello smartphone
Perché lo smartphone va pulito regolarmente. Fonte: Instagram

Cosa bisogna fare, dunque? Molto semplicemente, lo smartphone andrebbe pulito con delle soluzioni igienizzanti e non con semplici detergenti. Questi, infatti, non sono in grado di compiere un'azione efficace nei confronti dei microrganismi. Lo smartphone andrebbe pulito più volte al giorno: solo in questo modo è possibile garantire un certo livello di sicurezza ed evitare rischi. L'ideale è utilizzare soluzioni che non siano particolarmente aggressive, da spruzzare su un panno umido che poi può essere utilizzato per la pulizia del dispositivo. In questo modo si avrà un dispositivo sanificato e si correranno pochi rischi.

Tra i batteri più comuni ritrovati sugli smartphone ci sono Pseudomonas aeruginosa, Staphylococcus aureus ed Escherichia coli. Questi batteri sono in grado di provocare infezioni intestinali e non solo. Si tratta, in alcuni casi, di batteri resistenti agli antibiotici. Lo smartphone è l'ambiente ideale per la proliferazione dei batteri in virtù di diversi fattori: i materiali con cui i dispositivi vengono realizzati, ma anche la temperatura data dal calore generato e dalla frequenza d'uso. Per questo motivo, pulire di frequente questi dispositivi è una buona abitudine che ognuno di noi dovrebbe adottare nel quotidiano in modo da evitare spiacevoli conseguenze.

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