I salumi fanno parte della tradizione culinaria italiana e, per questo motivo, sono ampiamente presenti nella nostra dieta. Il loro consumo, però, andrebbe limitato nelle dosi a causa di alcuni fattori che potrebbero incidere negativamente sulla nostra salute.
Una dieta sana ed equilibrata non prevede, di solito, limitazioni particolarmente stringenti per quanto riguarda la varietà di alimenti che ogni persona può abitualmente consumare. Esistono, però, delle limitazioni per quanto riguarda le dosi. Ci sono infatti degli alimenti il cui consumo, superata una certa dose, ha più controindicazioni che benefici.
I salumi sono alimenti da sempre presenti all'interno della nostra dieta, alcuni dei quali legati profondamente alla tradizione culinaria del nostro Paese e per questo elementi fondamentali della nostra cultura gastronomica: basti pensare, ad esempio, al prosciutto crudo, alla mortadella, al salame, alla bresaola, allo speck (e tanti altri). Questi salumi sono apprezzati per il loro gusto ma anche per la loro versatilità. Il loro consumo è in realtà consigliato in quanto si tratta di alimenti ricchi di proteine, fondamentali per la crescita e la riparazione dei tessuti, di vitamine del gruppo B e di minerali come ferro e zinco, essenziali per alcune funzioni dell'organismo.
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Salumi, perché il consumo deve essere moderato

Come detto in precedenza, però, anche se non sono da demonizzare i salumi andrebbero in realtà consumati con moderazione. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, la dottoressa Chiara Manzi, nutrizionista ricercatrice. Come spiegato dall'esperta nel filmato in questione, secondo le linee guida per una corretta alimentazione il loro consumo non dovrebbe superare i 50 grammi a settimana. È molto importante, dunque, che il consumo di salumi avvenga in maniera moderata per diversi motivi. Questi alimenti, essendo ultraprocessati, introducono infatti nel nostro organismo un importante quantitativo di sale e di additivi cancerogeni come nitrati e nitriti, oltre (spesso) allo zucchero, ai grassi e ad altre sostanze poco salutari.
Cosa bisogna fare, dunque? Secondo la dottoressa Manzi, i salumi non vanno comunque banditi. Il consiglio, infatti, è quello di utilizzarli in modo furbo nella nostra alimentazione, limitando le dose ma non ponendo un divieto totale al loro consumo. Prima di consumare dei salumi, dunque, bisogna sempre tenere in considerazione il loro elevato contenuto di sodio, in grado di aumentare la pressione sanguigna e favorire la ritenzione idrica; la presenza di grassi saturi, che possono aumentare il rischio di malattie cardiovascolari; sono inoltre presenti nitriti e nitrati, additivi usati per conservare il colore e inibire la proliferazione batterica, però associati a un aumentato rischio di cancro.
