Truffa dell'Agenzia delle Entrate, attenzione a questi messaggi: 5 segnali per riconoscerla

Sta circolando, in questi giorni, la cosiddetta truffa dell'Agenzia delle Entrate. Il raggiro in questione è particolarmente strutturato e suddiviso in fasi. Come riconoscerlo e difendersi.

Essere in grado di riconoscere un tentativo di truffa messo in atto ai propri danni non sempre è semplice. Le strategie utilizzate dai malfattori, infatti, sono sempre più elaborate e, in questo modo, rischiano di far cadere nella trappola anche quelle persone dotate di un occhio più attento. Per questo motivo è fondamentale aggiornarsi regolarmente sui raggiri in circolazione per avere modo di evitarli e difendersi adeguatamente.

Tra quelle più recenti c'è la cosiddetta truffa dell'Agenzia delle Entrate. Il raggiro in questione, messo in atto tramite false comunicazioni e-mail, è stato segnalato dalla stessa Agenzia. Si tratta di una campagna malevola particolarmente strutturata e suddivisa in fasi. La vittima designata riceve una e-mail generica, indirizzata ad una mailing-list. Con questo messaggio viene chiesto al destinatario di esaminare un documento in allegato contenente i dettagli di una presunta irregolarità fiscale.

Truffa dell'Agenzia delle Entrate, così viene messo in atto il raggiro

Truffa dell'Agenzia delle Entrate, così è possibile riconoscerla e difendersi
L'Agenzia delle Entrate mette in guardia sui potenziali pericoli

L'e-mail, firmata da un fantomatico "Capo del Servizio Accertamenti Fiscali", invita la vittima a prendere visione del documento e a far pervenire le proprie osservazioni nel più breve tempo possibile per poter gestire adeguatamente la pratica. Il messaggio contiene loghi e riferimenti dell'Agenzia delle Entrate, classica strategia utilizzata dai malfattori per confondere le vittime celandosi dietro l'identità di un ente affidabile. All'interno del documento allegato è possibile trovare l'elenco delle presunte infrazioni della vittima, che viene infine invitata a mettersi in contatto entro 5 giorni con l'Agenzia tramite e-mail. L'indirizzo e-mail da contattare, però, non appartiene all'Agenzia ma al dominio @outlook.com.

È proprio questo passaggio l'indicazione più importante per individuare il tentativo di truffa. Proseguendo nelle comunicazioni, la vittima viene nuovamente contattata tramite e-mail con una falsa proposta di definizione bonaria delle infrazioni. Questa proposta prevede il pagamento di una somma forfettaria per sanare le presunte infrazioni. Infine, la vittima potrebbe essere anche contattata telefonicamente o tramite SMS per ricevere istruzioni per il pagamento.

La truffa dell'Agenzia delle Entrate si può riconoscere grazie ad alcuni tratti distintivi. Nel campo del mittente si trova un indirizzo e-mail facente parte del dominio @outlook.com (o comunque di altri domini non riferibili all'Agenzia); presenza di loghi e riferimenti all'Agenzia delle Entrate e al suo direttore; proposta di pagamento per la definizione bonaria delle infrazioni; elenco dei vantaggi che si ottengono accettando le infrazioni; richiesta di comunicazione dei propri dati personali. È bene ribadire che le comunicazioni in questione fanno parte di una truffa. La stessa Agenzia delle Entrate disconosce questa tipologia di messaggi e si dichiara totalmente estranea alla vicenda, raccomandando agli utenti di non cliccare sui link presenti nelle e-mail, di non fornire dati personali e di non ricontattare il mittente delle comunicazioni.

Lascia un commento