Frutta secca, lotti ritirati dal commercio: l'allerta del Ministero della Salute

Il Ministero della Salute ha di recente diffuso due nuovi avvisi di richiamo alimentare riguardanti delle confezioni di frutta fresca. In particolare, il ritiro dal commercio riguarda del misto dell'uva sultanina e del misto di noci e frutta secca. Il motivo è una deviazione della qualità.

Sono ben due i nuovi avvisi di richiamo alimentare diramati, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute, tramite il portale nel quale vengono pubblicati i più recenti avvisi. Si tratta di ritiri dal commercio di alcuni lotti di frutta secca, entrambi prodotti e venduti dallo stesso marchio, ovvero Morgenland: la motivazione è il rischio chimico.

Il primo richiamo riguarda il lotto L240941 delle confezioni da 250 grammi di Misto di noci e frutta secca per studenti. La denominazione di vendita è Bio Kerniges Studentenfutter. La data di scadenza di queste confezioni è il 3 febbraio 2025. Il secondo richiamo alimentare, invece, riguarda i lotti L24081 con data di scadenza 28 marzo 2025 e L241385 con data di scadenza 14 maggio 2025 delle confezioni da 500 grammi di uva sultanina essiccata. La denominazione del prodotto, in questo caso, è Bio Sultanien.

Frutta secca, diversi lotti ritirati dal commercio: qual è la motivazione indicata nel comunicato

Ministero della Salute, lotti di frutta secca richiamati dal commercio
I due comunicati di richiamo riguardanti i lotti di frutta secca diffusi nella giornata odierna. Fonte: Ministero della Salute

Per entrambi i prodotti richiamati dal commercio la produzione è effettuata dalla EgeSun GmbH (l'azienda che ha poi Morgenland come marcio di identificazione). L'azienda in questione ha sede in Germania, nel Comune di Oyten. L'indirizzo è Lubkemannstr. 728876. I due richiami alimentari sono stesi necessari dal rischio chimico. In particolare, nella merce è stata riscontrata una deviazione della qualità. Per questo motivo, chiunque avesse acquistato i prodotti è invitato a non consumarli e a restituirli al punto vendita di acquisto, che provvederà alla sostituzione o all'emissione di un rimborso.

Sono svariate le cause che possono provocare il ritiro di un prodotto dal commercio. Queste vengono raggruppate, dal Ministero della Salute, in alcune grandi categorie: rischio microbiologico, rischio chimico, rischio fisici, possibile migrazione di materiali pericolosi e presenza di allergeni non dichiarata in etichetta sono le cause principali indicate. Gli operatori del settore, non appena riscontrata una possibile non conformità, devono procedere al richiamo della merce dal commercio, informando tempestivamente i consumatori sui rischi riscontrati. Le informative possono avvenire tramite i vari mezzi di comunicazione, ma anche apponendo apposita cartellonistica nei punti vendita. I richiami vanno poi pubblicati sull'apposito portale del Ministero della Salute. Tramite il nostro sito web, contribuiamo a informare i consumatori riportando appena possibile i più recenti avvisi di richiamo alimentare diramati.

 

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