Un noto esperto e avvocato italiano ha spiega cos'è la convocazione in caserma e come bisogna comportarsi in questi casi: ecco tutti i dettagli e le domande da fare.
La convocazione in caserma è uno dei modi con cui le Forze dell'Ordine richiedono di parlare ufficialmente con una persona, per fare domande riguardanti un determinato reato o, comunque, un determinato caso al quale stanno lavorando. Esistono diverse tipologie di convocazione: quella classica e più nota avviene mediante l'invio di una lettera, con una comunicazione ufficiale da parte delle Forze dell'Ordine. Se si tratta di una comunicazione ufficiale, come in questo caso, la persona è obbligata a presentarsi, o altrimenti potrà essere accompagnata direttamente dalle Forze dell'Ordine, in maniera coattiva. L'unico caso in cui non è obbligatorio, ma consigliato, presentarsi, si ha quando si viene convocati in maniera non ufficiale, mediante una telefonata.
La convocazione in caserma può essere effettuata sia nel caso in cui si è la persona indagata dalle Forze dell'Ordine, ma anche quando si è informati di alcuni fatti importanti, dei quali gli agenti delle forze dell'ordine vogliono essere messi a conoscenza. I motivi di questa convocazione, in generale, possono essere tanti, e anche le conseguenze possono essere tante. Un noto avvocato italiano, Giuseppe Di Palo, ha spiegato, in effetti, che essere convocati non significa, necessariamente, essere accusati di qualcosa.
Convocazione in caserma: ecco cos'è e come bisogna comportarsi. La spiegazione dell'avvocato
Per tale motivo, l'esperto ha suggerito, in ogni caso, di mantenere la calma. Dimostrarsi calmi e tranquilli è fondamentale in ogni caso. Di Palo spiega, inoltre, che non si ha sempre diritto ad avere un avvocato: questo dipende, infatti, dal motivo per il quale si è stati convocati. Il legale consiglia, in ogni caso, di chiedere se è necessario che si pensi a un possibile avvocato da nominare, per essere sicuri della questione e per non arrivare impreparati.
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Nel caso in cui, invece, si fosse stati chiamati soltanto per rendere delle sommarie informazioni, aggiunge l'avvocato, sarà consigliabile rispondere alle domande in modo chiaro e conciso. Un'altra domanda importantissima da fare, in questo caso, è quella di pretendere maggiore chiarezza. Questo è importante per ragioni di vario genere: per evitare, cioè, malintesi di ogni tipo, ma anche perché si dimostrerebbe, in questo caso, di voler collaborare al meglio delle nostre capacità. Per quanto riguarda i malintesi, inoltre, è necessario pretendere maggiore chiarezza, in quanto una risposta fuorviante, e basata su un'interpretazione sbagliata della domanda, potrebbe rendere la persona interrogata un indagato. Ci sono, poi, altri due consigli. Prima di tutto, l'avvocato suggerisce di non mentire: una falsa dichiarazione può, infatti, costare un processo penale, anche per favoreggiamento. Inoltre, bisogna evitare in ogni caso atteggiamenti aggressivi, che potrebbero far incriminare ingiustamente la persona interrogata.

