Bonus mobili, nuovo chiarimento dell'Agenzia delle Entrate: è possibile usufruirne dopo il cambio della caldaia?

Arriva un nuovo chiarimento dell'Agenzia delle Entrate sul bonus mobili: è possibile usufruirne dopo aver effettuato un cambio della caldaia? Ecco la risposta dell'ente.

L'articolo 16-bis del TUIR, e cioè il Testo unico delle imposte sui redditi, prevede la possibilità di richiedere delle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio, nonché per la riqualificazione energetica degli edifici. Questa detrazione viene effettuata sull'imposta lorda, e può arrivare fino al 36% delle spese documentate, fino a un ammontare complessivo di queste ultime di 48.000 euro. Oltre a questa detrazione, però, i contribuenti possono sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici.

Tale bonus consiste nella possibilità di avere una detrazione, fino al 50% delle spese sostenute per l'acquisto  di mobili e grandi elettrodomestici. Naturalmente, la detrazione vale per l'immobile per il quale si è usufruito della detrazione prevista dall'articolo 16-bis del TUIR, e se ne può usufruire per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, che andranno ad arredare l'immobile oggetto degli interventi di recupero edilizio. Si tratta, insomma, di un grande vantaggio per chi fa questo tipo di operazioni, le quali possono richiedere il pagamento di una somma monetaria decisamente importante.

Bonus mobili, è possibile sfruttarlo per aver effettuato il cambio della caldaia: l'Agenzia delle Entrate rivela come

A proposito del bonus mobili, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito il dubbio di un cittadino contribuente, Danilo, mediante la posta di FiscoOggi. In particolare, Danilo ha chiesto se fosse possibile usufruire del bonus mobili, nel 2024, per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, a seguito dell'intervento di sostituzione della caldaia. In particolare, cioè, il contribuente voleva capire se fosse possibile considerare l'intervento di sostituzione della caldaia un intervento di recupero edilizio, che desse accesso al bonus mobili ed elettrodomestici. Ebbene, la risposta dell'Agenzia delle Entrate è stata affermativa: l'ente ha, infatti, affermato che costituiscono presupposto per l'accesso al suddetto bonus, gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, che fossero almeno considerati interventi di 'manutenzione straordinaria'.

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Il controllo di una caldaia.

E la sostituzione della caldaia è esattamente un intervento di manutenzione straordinaria. Lo stabilisce la circolare n° 3 del 2016, alla risposta 1.5. Perché lo si può considerare un intervento di manutenzione straordinaria? Perché la sostituzione della caldaia è un intervento diretto a sostituire una componente essenziale dell'impianto di riscaldamento, senza la quale quest'ultimo non potrebbe funzionare. È questo tipo di intervento, e cioè quello di recupero del patrimonio edilizio, che bisognerebbe considerare, per usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici, nel caso di cambio della caldaia.

Diversamente, invece, aggiunge l'Agenzia delle Entrate, non se ne potrebbe usufruire per la detrazione indicata dall'articolo 1, comma 347 della legge n°296 del 2006, per gli Ecobonus, che viene concessa, invece, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e con contestuale messa a punto del sistema di distribuzione. Sono, quindi, due cose diverse.

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