Utensili in legno, l'errore molto comune da evitare in cucina: "Come lavarli correttamente"

Gli utensili in legno sono sempre meno diffusi in cucina a causa di alcuni svantaggi legati al loro utilizzo. Questo materiale, infatti, ha alcune caratteristiche che possono renderlo ideale per la proliferazione batterica: quali sono gli errori da evitare.

Da sempre presenti in cucina, l'utilizzo degli utensili in legno sta drasticamente calando negli ultimi anni in favore di quelli prodotti con altri materiali ritenuti ritenuti più affidabili per resistenza, durata, facilità di pulizia e igienicità. Ancora oggi, anche se sempre meno diffuso, il legno continua ad avere comunque alcuni vantaggi (oltre a trasmettere un senso di tradizione che altri materiali non sono in grado di trasmettere allo stesso modo).

Gli utensili in legno, infatti, sono spesso preferiti perché questo materiale non graffia le superfici (per questo risultano utili per mescolare gli ingredienti senza rovinare i rivestimenti di pentole e padelle, soprattutto quelle aderenti), perché in quanto isolante termico non si riscalda durante la cottura, perché ha la capacità di assorbire gli aromi dei cibi e conferisce dunque un sapore maggiore alle pietanza ma anche per la sua durata, che con la giusta manutenzione può arrivare a svariati anni. Così come i vantaggi, però, è necessario elencare anche gli svantaggi legati all'utilizzo di questo materiale. Un video in merito è stato pubblicato, nelle scorse ore, da Matteo Alviani.

 

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Utensili in legno e proliferazione batterica: quali sono gli errori da evitare

Cosa utilizzare per un lavaggio corretto
Così è possibile lavarli correttamente. Fonte: Instagram

Come spiegato nel filmato in questione, gli utensili in legno sono molto difficili da igienizzare. Il legno, infatti, è un materiale d'usura: a contatto prolungato con l'acqua, questo materiale si gonfia e tende a formare delle crepe. All'interno delle crepe possono rimanere incastrati residui vari di cibo e acqua, diventando l'ambiente ideale per la proliferazione batterica. Il rischio è quello di contaminare il cibo che si andrà poi a consumare. È esattamente per questo motivo che è altamente sconsigliato lavare gli utensili in legno in lavastoviglie.

In quanto materiale poroso, il legno è in ogni caso in grado di assorbire facilmente l'umidità e i liquidi, ingredienti ideali per la proliferazione batterica. Inoltre, se esposto a temperature troppo elevate o a un'umidità eccessiva, il legno può deformarsi e screpolarsi. Qual è, dunque, la soluzione? Una soluzione, in tal senso, c'è. Come spiegato da Matteo Alviani, infatti, per la pulizia degli utensili in legno bisogna utilizzare un detergente neutro e, subito dopo, asciugarli bene in modo da non lasciare tracce di bagnato. Il lavaggio immediato, utilizzando una spugna morbida, è fondamentale, così come un'asciugatura accurata. Allo stesso modo è importante evitare l'ammollo. Periodicamente, invece, è possibile sanificare questi utensili utilizzando una soluzione di acqua e aceto bianco da far agire per qualche minuto prima di risciacquare e asciugare.

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