Olio per friggere, esperto rivela quali conviene usare e quali no: uno molto usato è sconsigliatissimo

Un noto nutrizionista ha rivelato quale olio conviene usare per friggere, e quale, invece, non è assolutamente conveniente: ce n'è uno, che molti usano, che non è particolarmente consigliato. Ecco i dettagli.

Gli alimenti fritti non sono, solitamente, consigliati nelle diete. Si tratta, indubbiamente, di alimenti maggiormente calorici, e che non apportano, di solito, una buona quantità di sostanze nutritive, che facciano bene al nostro organismo. Nonostante ciò, però, gli alimenti fritti sono, indubbiamente, buoni. Gli alimenti fritti sono, in effetti, quelli maggiormente associati agli 'sgarri': ricchi di sapore e, chiaramente, più grassi, sono il cibo perfetto per fare un'eccezione, ogni tanto, al nostro regime alimentare controllato e sano.

Il fatto che si possa sgarrare ogni tanto, però, non significa non ci sia un modo giusto per sgarrare, e un modo meno giusto. Si possono, infatti, mangiare degli alimenti fritti ogni tanto, ma purché questi alimenti siano fritti bene. Nella frittura, infatti, è molto importante il tipo d'olio utilizzato: esistono, infatti, alcuni tipi di olio che sono indicati per la frittura, e altri che sarebbe meglio utilizzare in altri modi, come per esempio per condire le insalate.

Olio per friggere: ecco quale conviene utilizzare e quale, invece, è meglio usare in altri modi

Il dottor Angelo Verde, un noto nutrizionista ed esperto di alimentazione, ha fatto una lista di tipologie di olio che sono indicate per la frittura, e altre che sarebbe meglio non utilizzare per questo tipo di cottura. L'olio di cocco, ad esempio, è bocciato per la frittura: nonostante il suo punto di fumo sia ottimo, che permette di friggere senza creare sostanze dannose per la salute, come l'acroleina, l'uso di olio di cocco è spesso associato a un aumento importante del colesterolo cattivo. Anche l'olio di girasole, spiega Verde, è bocciato: nonostante sia molto usato da tante persone, proprio per questo scopo, non è adatto alla frittura, in quanto ha un punto di fumo troppo basso, di 130 gradi. È, dunque, sconsigliato, pur essendo molto usato.

Bocciato anche l'olio extravergine d'oliva: quest'olio ha tante proprietà benefiche, che vengono distrutte con la frittura. È molto meglio usarlo per condire le insalate. È promosso, invece, l'olio di girasole alto oleico: secondo quanto spiegato da Verde, il rapporto qualità/prezzo di questo tipo di olio è ottimo, ed è, soprattutto, ottimo il suo punto di fumo, compreso fra i 180 e i 240 gradi. Promosso, altresì, l'olio di arachidi, per il suo punto di fumo ottimo. L'unico problema, spiega il dottor Verde, riguarda la possibilità di emanare un brutto odore in frittura, di questo tipo d'olio. Il più consigliato di tutti, per la frittura, conclude il nutrizionista, è l'olio di oliva normale (e non extravergine): il suo punto di fumo è ottimo, e permette fritture croccanti, senza creare acroleina.

Olio per friggere
Dell'olio.

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