Negozi online, se il prezzo di un oggetto acquistato è errato si può annullare il contratto? La spiegazione dell'esperto

Se il prezzo di un oggetto acquistato nei negozi online è chiaramente, e decisamente, più basso del prezzo normale, potrebbe esserci un errore nella compilazione dello stesso, da parte del venditore: ma è possibile, per quest'ultimo, annullare la vendita dell'oggetto e farselo restituire?

Ci sono sempre più persone che fanno acquisti online. Sono, in effetti, aumentati i canali per gli acquisti online, e sono anche aumentate, e sono state perfezionate, le tecnologie utilizzate per gli acquisti via internet. Secondo diverse ricerche, come quelle della School of Management del Politecnico di Milano e anche di Netcomm, il settore dell'e-commerce in Italia è cresciuto del 13% nel 2023, rispetto all'anno precedente.

Si acquista, ormai, di tutto online: dagli accessori ai vestiti, fino ai videogiochi e ai giocattoli per i bambini. Un altro motivo, per il quale il settore degli acquisti online è in continua crescita, è anche l'aumento della sicurezza: è, infatti, più sicuro acquistare prodotti online, negli ultimi anni, grazie alle tutele che coprono gli acquirenti. In questo articolo, però, non parliamo delle tutele dei consumatori, che acquistano i prodotti online, ma dei rivenditori.

Negozi online: i rivenditori possono annullare una vendita per un errore evidente nella definizione del prezzo? La risposta dell'esperto

Massimiliano Dona, noto esperto italiano e presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, ha parlato di una storia, realmente accaduta in Messico, secondo cui una persona avrebbe acquistato degli orecchini di lusso a 13 dollari, invece di 13.000 dollari, per un errore della definizione del prezzo. L'azienda di lusso ha spiegato che si trattava di un errore, ma il consumatore ha preteso dall'Agenzia di tutela dei consumatori di farsi consegnare questi orecchini. Alla fine, l'azienda di lusso ha deciso di accettare e di consegnargli gli orecchini. Ma una cosa del genere sarebbe possibile anche in Italia, oppure i rivenditori sono tutelati, e possono annullare il contratto e farsi riconsegnare i prodotti venduti per un errore evidente nel prezzo?

Massimiliano Dona ha spiegato che in Italia non può funzionare così. L'avvocato, infatti, ha spiegato che il Codice Civile italiano prevede che l'errore sia causa di annullamento del contratto, quando è essenziale e quando è riconoscibile. Se, cioè, il consumatore può evidentemente accorgersi dell'errore di prezzo, come nel caso dell'orecchino di lusso, che da 13.000 dollari è arrivato a 13 dollari, allora l'errore è considerato riconoscibile, e il contratto può essere annullato. Ergo, la risposta alla domanda dell'articolo è sì: il rivenditore, nel nostro Paese, può annullare l'acquisto online, e farsi riconsegnare il prodotto venduto, quando l'errore è palese e riconoscibile. Ovviamente, la cosa cambia con una differenza di pochi euro: in quel caso, l'errore non è riconoscibile, e l'acquirente può tenere l'oggetto acquistato.

Negozi online
L'acquisto con carta di credito.

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