Arriva la comunicazione dell'INPS per i prestatori di lavoro autonomo: si avvicina la data di scadenza per la presentazione della domanda per un'indennità introdotta negli ultimi anni. Scopriamo di cosa si tratta.
La legge del bilancio del 2021 ha introdotto una nuova indennità per i lavoratori autonomi. Si tratta dell'ISCRO, e cioè l'Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa. Quest'indennità, dopo essere stata approvata in via sperimentale, proprio a partire da quest'anno è stata introdotta a regime, e stabilizzata nel sistema degli ammortizzatori sociali. Tale indennità può essere richiesta dai lavoratori iscritti alla Gestione Separata dell'INPS, che esercitano, come professione abituale, proprio il lavoro autonomo. Essa viene erogata per sei mensilità, a partire dal giorno dopo l'invio della domanda, e non può essere richiesta per il biennio successivo all'anno in cui è stata richiesta.
Il valore del suo importo dipende dalla media dei redditi da lavoro autonomo, che il soggetto ha dichiarato nei due anni precedenti. Il suo valore, infatti, corrisponde al 25% della media appena citata. Inoltre, non può essere inferiore ai 250 euro, e non può essere superiore agli 800 euro. Tale prestazione viene inclusa nella formazione di reddito, e non comporta accredito di contribuzione figurativa. Per la definizione del suo valore, non viene considerato il reddito da lavoro dipendente, parasubordinato, o da partecipazione a impresa.
Lavoro autonomo, attenzione all'avviso dell'INPS: è vicina la scadenza per la presentazione della domanda per l'indennità ISCRO
Proprio a proposito dell'ISCRO, l'INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha avvisato che la scadenza per richiedere questa indennità, che si può considerare nuova, data la sua stabilizzazione avvenuta proprio nel 2024, sta per avvicinarsi. Proprio oggi, infatti, l'INPS ha avvisato che sarà possibile presentare la domanda di accesso all'Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale fino al prossimo giovedì 31 ottobre.

Come già anticipato, i requisiti per accedere a tale prestazione includono l'iscrizione alla Gestione Separata e la prestazione di lavoro autonomo come professione principale. Inoltre, i lavoratori non dovranno percepire trattamenti pensionistici diretti, e dovranno, altresì, aver prodotto un reddito di lavoro autonomo inferiore al 70% della media degli anni precedenti. Solo in questi casi, sarà possibile presentare la domanda. Ma come farlo? L'INPS ha messo a disposizione, sul portale online, una sezione apposita per fare la domanda. Il 31 ottobre è stato individuato come il giorno della scadenza per ogni anno di fruizione: è importante, dunque, ricordarsi questa data.
A proposito del 31 ottobre: questa data è stata individuata anche come data di scadenza per chi ha annullato la dichiarazione dei redditi, compilata attraverso il modello delle Persone Fisiche, o lo farà entro il 27 settembre, e deve inviare quella nuova. Lo ha specificato l'Agenzia delle Entrate in un recente chiarimento.
