Lavoro, TFR in azienda o a un fondo pensione? "Ci sono 2 cose fondamentali da sapere"

La scelta di destinare il TFR a un fondo pensione o lasciarlo in azienda per l'erogazione al termine del rapporto di lavoro spetta al singolo lavoratore. Prima di decidere, però, bisogna sapere alcune cose fondamentali.

Si chiama TFR, acronimo di Trattamento fine rapporto, ed è quella parte dello stipendio del lavoro che viene accantonata periodicamente e poi erogata in un'unica soluzione al termine del rapporto di lavoro. L'accantonamento di questa quota della retribuzione spetta all'azienda ed è un obbligo di legge: si tratta di una sorta di garanzia di copertura economica, per il dipendente, al termine del rapporto di lavoro, a prescindere dal motivo per cui questo cessi.

Il TFR permette al lavoratore di godere di una sicurezza finanziaria in caso di perdita dell'occupazione, può risultare utile per affrontare spese importanti ma può anche rappresentare un complemento alla pensione. Il calcolo dell'importo del TFR avviene attraverso una formula precisa e la cifra viene rivalutata ogni anno: il suo ammontare è indicato all'interno della busta paga mensile. Ogni lavoratore può, a propria discrezione, decidere se lasciare il TFR in azienda o se, in alternativa, destinarlo a un fondo di pensione. Questa scelta, per il dipendente, non è mai semplice: sono diversi, infatti, i fattori da prendere in considerazione.

Lavoro, l'importanza della destinazione del TFR: le cose da sapere

Lavoro, le differenze tra TFR in azienda e in un fondo pensione
Anche la tassazione è differente. Fonte: Instagram

A fare chiarezza in merito ci ha pensato, in un video pubblicato di recente, la dottoressa Beatrice Mavilla, avvocato. L'esperta ha risposto alla domanda che in tanti lavoratori continuano a porsi: "TFR in azienda o a un fondo pensione?". Non è possibile, in realtà, fornire una risposta univoca e universalmente valida. Non esiste, secondo Mavilla, una situazione preferenziale: la scelta, infatti, è a discrezione del singolo lavoratore. È necessario, però, fare alcune precisazioni in merito.

Spesso, nella scelta della destinazione del TFR, alcuni aspetti fondamentali sfuggono o non vengono adeguatamente spiegati. C'è bisogno di sapere, innanzitutto, che se si decide di destinare al TFR al fondo pensione la scelta è irrevocabile; questo, dunque, significa che in un momento successivo non sarà poi possibile modificare questa scelta. Al contrario, invece, se si decide di lasciarlo in azienda questa scelta può essere modificata in qualsiasi momento. Il secondo aspetto molto importante riguarda la tassazione, che varia in base alla scelta effettuata. Se si decide di lasciare il TFR nell'azienda, la tassazione avverrà nel momento della cessazione del rapporto di lavoro e avrà un'aliquota minima del 23%. Nel caso di destinazione al fondo pensione, invece, si avrà una tassazione minima del 9% e una massima del 15%.

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