L'obbligo di indossare la cintura di sicurezza è dato per scontato anche se è entrato in vigore, in Italia, solo nel 1988. In pochi, però, sanno che questo obbligo ricade sul conducente anche se a non indossare la cintura è uno dei passeggeri.
La cintura di sicurezza è tra i presidi di sicurezza più importanti, se non il più importante in assoluto, all'interno dell'automobile. La sua importanza è da sempre oggetto di dibattiti, anche se l'efficacia è altamente comprovata. Chiaramente, il dispositivo in se non è in grado di prevenire gli incidenti ma numerosi studi hanno dimostrato come indossarla permetta di ridurre il rischio di lesioni gravi e mortali, oltre a proteggere in caso di sbalzo.
Anche se oggi lo diamo per scontato, l'obbligo di indossare le cinture di sicurezza è entrato in vigore nel nostro Paese solo di recente. Lo ha introdotto, per quanto riguarda i sedili anteriori, una legge del 1988. Nel 2006, poi, è entrato in vigore l'obbligo anche per i sedili posteriori. Nel 2003, con l'istituzione della patente a punti, insieme alla sanzione economica si è anche aggiunta la decurtazione di 5 punti in caso di mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. Ma cosa succede se, in quanto conducenti, notiamo che uno dei passeggeri si rifiuta di indossarle?
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Cintura di sicurezza, le responsabilità ricadono sempre sul conducente del veicolo

La questione è stata affrontata, in un video pubblicato di recente, dall'avvocato Giuseppe Di Palo. Come spiegato dal legale, qualsiasi sia il motivo di questo rifiuto l'obbligo di far indossare la cintura di sicurezza ai passeggeri ricade sul conducente. La responsabilità per lesioni o per fatti peggiori, se la causa delle lesioni è imputabile all'assenza del presidio di sicurezza, è in ogni caso imputabile allo stesso conducente. A stabilirlo è una pronuncia della Corte di Cassazione, che in merito ha adottato una posizione intransigente.
Secondo la Corte di Cassazione, infatti, in presenza di un passeggero che si rifiuta di indossare la cintura di sicurezza il conducente ha due opzioni. Può far scendere il passeggero dal veicolo e proseguire o, in alternativa, non intraprendere affatto la marcia. Non sono previste altre possibilità. In questo ambito, dunque, il diritto penale impone sul conducente una responsabilità inderogabile per la sicurezza di tutti i soggetti presenti nel veicolo. Questa norma, che a qualcuno potrebbe sembrare ingiusto, ha come obiettivo quello di garantire in ogni caso il massimo livello di sicurezza per evitare conseguenze gravi e, per questo, non ammette alcuna eccezione.
