Lavoro, nuovo avviso dall'INPS: posticipata un'importante scadenza. Riguarda il versamento dei contributi

Nuova comunicazione dall'INPS, per quanto riguarda il lavoro agricolo: è stata posticipata un'importante scadenza sul versamento dei contributi. Ecco tutti i dettagli sull'avviso dell'Istituto.

Come è noto, i datori di lavoro devono pagare i contributi previdenziali per tutti i loro dipendenti. Il pagamento della contribuzione previdenziale ha l'utilità di assicurare il lavoratore dagli eventi che potrebbero non vederlo più idoneo al lavoro, temporaneamente o meno. Tra questi, le malattie, così come la pensione e la disoccupazione. Il pagamento va fatto all'INPS, e dipende dal numero di lavoratori e dal loro stipendio.

Per favorire le assunzioni, in determinati casi, vi sono delle agevolazioni per i datori di lavoro. Recentemente, l'INPS ha, ad esempio, prorogato le scadenze per la modifica della domanda per l'esonero contributivo per la parità di genere. Poco fa, inoltre, l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha reso noto che anche un'altra scadenza è stata prorogata. Questa riguarda, in particolare, il pagamento della contribuzione previdenziale da parte dei datori di lavoro agricolo.

Arriva un nuovo avviso dall’INPS: posticipata la scadenza sul pagamento della contribuzione previdenziale nel lavoro agricolo

Come spiegato dall'Istituto, attraverso il messaggio numero 3013 del 12-09-2024, sono ancora in corso, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, gli approfondimenti del quadro giuridico che porteranno all'applicazione delle agevolazioni contributive previste per i datori di lavoro agricolo operanti nelle zone agricole, considerate nell'allegato 1 al decreto-legge n°61 del 1°giugno 2023, convertito nella legge 31 luglio 2023, n. 100. Per tale motivo, al fine di escludere un adempimento da parte dei datori di lavoro agricolo operanti in quelle aree, eccedente rispetto a quanto dovuto, è stata posticipata la scadenza del pagamento della contribuzione previdenziale che era già stata tariffata con l’emissione del primo trimestre del 2024.

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La comunicazione della posticipazione della scadenza. (Fonte: Twitter - X - INPS).

La scadenza è stata posticipata dal 16 settembre al 16 dicembre 2024. I destinatari, come già spiegato, sono i datori di lavoro agricolo operanti nelle zone precisate nel suddetto decreto. Questi dovranno essere iscritti alla GDA - Gestione contributiva agricola, e dovranno aver trasmesso i flussi Uniemens-PosAgri, relativi al primo trimestre del 2024, con riferimento a posizioni contributive collegate ai comuni che ricompresi nei territori elencati nell'allegato 1. I flussi dovranno contenere i dati retributivi e contributivi degli operai agricoli in forza che hanno prestato, nel corso del primo trimestre di quest'anno, l'attività nei territori sopracitati.

Gli ultimi dettagli

I comuni in questione sono quelli colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal primo maggio del 2023, nelle regioni dell'Emilia-Romagna, delle Marche e della Toscana. I datori di lavoro non dovranno presentare istanze per poter pagare il contributo previdenziale entro il 16 dicembre 2024. Infatti, riceveranno essi stessi una comunicazione attraverso il servizio 'Comunicazione Bidirezionale', all'interno del 'Cassetto Previdenziale del Contribuente'. Naturalmente, il versamento dovrà essere inviato entro il 16 dicembre 2024: superata questa scadenza, i datori riceveranno le sanzioni civili previste dall'articolo 116 della legge n°388 del 23 dicembre del 2000.

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