Affettati, 5 motivi per cui vanno evitati: "Ci sono rischi per la salute e non solo"

Gli affettati, tra i perni della nostra tradizione gastronomica, presentano diversi contro nel loro consumo. L'educatore alimentare Antonio Aniana ha elencato i cinque motivi (legati alla salute e non solo) per cui andrebbero evitati.

Mortadella, prosciutto, salame e non solo. Gli affettati fanno parte della nostra tradizione gastronomica e, per questo motivo, sono spesso presenti sulle nostre tavole. Non solo gustosi da mangiare, ma anche versatili nell'utilizzo: è possibile consumarli nei secondi piatti, ma anche in aperitivi e panini. Il loro consumo, però, è spesso oggetto di critiche da parte degli esperti a causa dei rischi per la salute.

I rischi per la salute legati al consumo degli affettati sono stati sottolineati, in un video pubblicato di recente, da Antonio Anania, educatore alimentare. Nel filmato in questione, l'esperto ha elencato i cinque motivi per cui gli affettati andrebbero evitati. Innanzitutto perché stagionati: la stagionatura non è, infatti, da considerarsi un metodo di cottura. Di conseguenza, mangiando gli affettati potremmo contrarre dei parassiti intestinali in grado di provocare danni da non sottovalutare. Il secondo motivo riguarda i valori nutrizionali che, secondo Anania, sono pessimi: al loro interno sono infatti presenti zucchero, aromi artificiali, nitrito di sodio (che è considerato un cancerogeno) e glutammato monosodico.

 

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OGM e provenienza: i contro legati al consumo degli affettati

Affettati, perché gli esperti li sconsigliano
Le critiche degli esperti: perché è meglio evitarli. Fonte: Instagram

Il terzo motivo riguarda la provenienza: l'alimentazione dei suini da cui provengono molti affettati, infatti, è spesso a base di OGM, tra cui soia e mais coltivati in campi in cui si fa ampio uso di pesticidi e altri fitofarmaci. Anche il quarto motivo riguarda la provenienza: la maggior parte delle carni, infatti, proviene dall'estero e da allevamenti intensivi e industriali. Il quinto motivo, infine, riguarda i danni causati all'intestino: non solo rischiano di portare danni legati ai parassiti, essendo anche ricchi di zucchero vanno infatti ad alterare la flora microbica intestinale, con conseguenze come disbiosi e candida.

Cosa bisogna fare, dunque? Innanzitutto, il consiglio principale è quello di moderare il consumo di affettati, inserendoli in una dieta equilibrata e varia. È quindi importante accompagnarli a cibi sani, come verdure fresche, pane integrale e legumi, in modo da bilanciare non solo l'apporto calorico ma anche tutti gli altri valori nutrizionali. Fondamentale è scegliere prodotti di qualità, privilegiando gli affettati provenienti da allevamenti rispettosi del benessere animali e prodotti con lavorazioni artigianali. Infine, è importante conservarli correttamente e consumarli nei limiti temporali indicati sulla confezione.

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