Lavoro e stipendio, le tasse sugli straordinari sono più alte? Esperta chiarisce un annoso dubbio

Molti dipendenti avranno pensato, guardando il cedolino dello stipendio mensile, che la tassazione degli straordinari a lavoro sia più alta di quella normale. Ma è davvero così, o le tasse maggiori dipendono da altre questioni? Ecco la risposta.

Una delle caratteristiche fondamentali e imprescindibili del lavoro subordinato è la corresponsione di una retribuzione mensile, e cioè dello stipendio. La prestazione lavorativa del dipendente ha, cioè, un costo, che viene pagato dal datore di lavoro. Il datore di lavoro, in particolare, paga una quota stabilita nel contratto, la quale è determinata dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di riferimento. La somma spesa dal datore di lavoro, però, è superiore a quella che viene ricevuta dal dipendente: su uno stipendio lordo mensile, infatti, il dipendente ne percepisce uno inferiore, lo stipendio netto.

Basta leggere le informazioni segnalate sul cedolino mensile, e cioè la busta paga, per rendersi conto di quanto è stato 'tolto', o, meglio, trattenuto, rispetto alla quota lorda, e a cosa corrisponde. A partire dal primo mese del 2024, la tassazione dello stipendio è determinata su tre aliquote, le aliquote IRPEF. Queste aumentano a seconda dell'ammontare del reddito annuale: fino a un reddito di 28.000 euro, la tassazione è determinata su un'aliquota del 23%, mentre da 28.001 euro a 50.000 euro, l'aliquota è del 35%. L'aliquota aumenta al 43%, infine, dai 50.001 euro in poi.

Lavoro e stipendio: le tasse sugli straordinari sono più alte oppure no?

Oltre allo stipendio base, ogni mese vi possono essere delle aggiunte, che permettono al lavoratore di guadagnare di più, rispetto a quanto previsto nel contratto. Le aggiunte più comuni sono, chiaramente, gli straordinari. Il lavoro straordinario è, naturalmente, retribuito, e l'ammontare della retribuzione viene stabilito in merito all'ammontare delle ore di lavoro in più, e in base allo stipendio stesso. Per quanto esso non influisca sulla quota retributiva della pensione, anche il lavoro straordinario viene tassato. In alcuni casi, può capitare che dei lavoratori che fanno gli straordinari, si trovino applicata una tassazione maggiore rispetto al normale: ma è davvero così?

 

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Sabrina Grazini, nota consulente del lavoro ed esperta di diritto del lavoro, ha sfatato un mito sulla tassazione degli straordinari. Differentemente da quanto alcune persone possano pensare, infatti, sugli straordinari è applicata la stessa identica tassazione applicata anche allo stipendio base. Non vi è, insomma, alcuna tassazione maggiore. Ma allora perché alcune persone si trovano una tassazione maggiore, quando prestano ore di lavoro straordinarie? Semplicemente perché, con gli straordinari, il loro reddito potrebbe cambiare di fascia: se, ad esempio, un lavoratore percepisce un reddito di 27.500 euro annuali lordi, e, durante l'anno, ha maturato ore straordinarie per un valore di 1.000 euro, il reddito è aumentato a 28.500 euro e, dunque, ha superato lo scaglione dei 28.000 euro, con conseguente aumento dell'aliquota IRPEF dal 23% al 35%!

Lavoro stipendio
Un dipendente alle prese con il lavoro straordinario (e notturno).

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