La nutrizione dei bambini è un alimento particolarmente complesso e per questo va curato in maniera dettagliata. Ci sono alcuni alimenti che non andrebbero mai somministrati ai più piccoli. Ecco il motivo.
L'alimentazione è un tema sempre particolarmente delicato e complesso: per questo motivo, va affrontato in maniera seria e per i consigli bisogna sempre affidarsi ai professionisti. Questo discorso è ancor più valido se si parla di nutrizione dei bambini. Nel caso dei bambini, infatti, il tema dell'alimentazione va seguito con ancora maggiore attenzione. A differenza degli adulti, infatti, i più piccoli hanno un sistema digestivo immaturo non in grado di tollerare determinati cibi. Questo può provocare difficoltà di digestione e irritazioni.
Ci sono, poi, alimenti sconsigliati per svariati motivi. Ne ha parlato, in un video pubblicato nelle scorse ore, Daniela Biserni, biologa nutrizionista, che ha elencato i tre video mai ai bambini. Il primo alimento da evitare, secondo la dottoressa, sono i succhi di frutta. Questo perché questi prodotti non c'entrano nulla con la frutta fresca: in realtà, infatti, si tratta spesso di frutta di bassa qualità fatta bollire. Il risultato è quello di avere semplicemente fruttosio e zucchero, senza più nemmeno le fibre. Spesso, inoltre, a queste bevande vengono aggiunti zuccheri e coloranti. Molto meglio, invece, una spremuta di vera e propria frutta fresca (senza togliere la polpa, che è un'importante fonte di fibre!).
Visualizza questo post su Instagram
I tre alimenti da non dare ai bambini: quali sono e per quale motivo

Il secondo alimento da evitare di somministrare ai bambini sono le patatine in busta. Anche in questo caso, il prodotto non c'entra nulla con il vero alimento patata. Le patatine in busta, infatti, vengono arricchite di tanti grassi e di sale. L'alimento in commercio, secondo la dottoressa Biserni, non nutre realmente il bambino. Spesso, inoltre, una busta di quelle in commercio ha più calorie di un pasto intero. La classica merenda deve essere veloce, fresca, leggera: molto meglio, dunque, un frutto fresco di stagione.
Terzo alimento da non dare ai bambini sono i preparati industriali di cacao in polvere aggiunti al latte. In realtà, spiega la dottoressa, non ci troviamo di fronte a vero e proprio cacao ma a un eccesso di zucchero. Se si controlla l'etichetta, cosa che in realtà andrebbe fatta per tutti gli alimenti, questi prodotti contengono spesso tanto zucchero al primo posto, ma anche destrosio e, solo alla fine, un po' di cacao. Se al bambino piace il latte al sapore di cacao, l'ideale è aggiungere del cacao vero.
