La versione 'proteica' dei prodotti di natura alimentare è davvero migliore, da un punto di vista nutrizionale, della versione normale? E, soprattutto, è giustificato l'aumento di prezzo?
Assumere un corretto stile di vita è fondamentale per la nostra salute. Per farlo, è necessario eliminare completamente dei vizi come il fumo, ridurre di molto l'uso degli alcolici, ed eliminare quello dei superalcolici, e fare allenamento. Allo stesso modo, poi, è importante seguire una corretta alimentazione: non è solo necessario non mangiare molto, ma è necessario mangiare prodotti di qualità e che apportino una giusta quantità di vitamine, sali minerali, carboidrati e proteine. Bisogna accontentare il fabbisogno di queste sostanze, senza mai esagerare.
Le proteine, in particolare, hanno diverse funzioni: aiutano lo sviluppo delle nostre difese immunitarie, trasportano nel sangue diverse sostanze importanti, come le emoglobine, e hanno una funzione energetica secondaria, che viene attivata principalmente quando si fa attività fisica, o quando si fa digiuno. A proposito di attività fisica, le proteine possono aiutare a rinforzare i tessuti, rendendo più efficace l'attività fisica, che deve essere, naturalmente, svolta.
Prodotti proteici: conviene, da un punto di vista nutrizionale, pagare di più per acquistarli?
Le proteine sono necessarie, dunque, per chi si allena, sia perché danno energia, sia perché, mediante la sintesi proteica, facilitano lo sviluppo dei muscoli. Per questo, chi va in palestra e/o fa fitness, segue, spesso, un'alimentazione ricca di proteine. Per facilitare l'assunzione di proteine, altresì, vi sono anche gli alimenti proteici, e le versioni proteiche di alimenti già esistenti. Le versioni proteiche dei prodotti normali costano, spesso, di più di questi ultimi. Ma vale davvero la pena spendere di più per questi prodotti, quando si va al supermercato, per assumere più proteine? Il dottor Alessio Di Gennaro, noto dietista, ha risposto a questa domanda sulle sue pagine social. Secondo quanto detto da Di Gennaro, se mettiamo a confronto uno stracchino normale e uno stracchino proteico, la differenza, dal punto di vista dei valori nutrizionali, è di uno o due grammi di proteine in più.
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Questo, spiega Di Gennaro, succede con molte tipologie di prodotti proteici, come il latte. La differenza, spiega Di Gennaro, è, spesso, massimo di 3 grammi di proteine: non una differenza tale, insomma, da giustificare una maggiorazione evidente del prezzo del prodotto. Il consiglio del dietista, dunque, è quello di scegliere prodotti non necessariamente proteici, ma seguendo una dieta che fornisca, comunque, il giusto apporto di proteine. Se la maggiorazione di prezzo è davvero troppo alta, in particolare, il consumatore dovrebbe convincersi a non acquistare la versione proteica. Se la maggiorazione è inesistente o di poco conto, il consumatore potrebbe comprare anche quest'ultima.

