Un noto esperto di alimentazione ha fornito tre importanti consigli alimentari, per combattere gambe e caviglie gonfie. Con uno, in particolare, ha sfatato un mito: ecco di cosa si tratta.
Con l'avanzare dell'età, è sempre più facile che le caviglie e le gambe si facciano più gonfie. Questo è, sicuramente, un problema fastidioso, dato che ha una certa influenza sulle nostre giornate, rendendole più difficili. Il gonfiore alle gambe e alle caviglie può, infatti, causare dolori nelle zone interessate, rendere più difficile camminare e, in generale, dare un senso di spossatezza, che può avere un effetto importante sulla nostra vita quotidiana.
Il gonfiore alle gambe e alle caviglie è causato, generalmente, dalla ritenzione idrica. C'è, cioè, un accumulo di liquido nelle zone interessate, che le gonfia, in quanto non viene espulso dal nostro corpo. Questo accumulo può essere causato da cose diverse: si può generare per un trauma fisico ricevuto, oppure a causa di una vita troppo sedentaria, oppure anche per delle patologie croniche, che possono essere di natura cardiaca. Naturalmente, in caso di patologie, è necessario curare la patologia, per risolvere il problema della ritenzione idrica e del gonfiore delle caviglie e delle gambe. In ogni caso, però, è sempre necessario cambiare stile di vita, e seguire delle regole che permettano di ridurre, gradualmente, la massa liquida accumulatasi nelle gambe e nelle caviglie.
Gambe e caviglie gonfie: ecco i tre consigli alimentari per risolvere il problema
Il nutrizionista Domenicantonio Galatà, sulle sue pagine social, ha fornito tre consigli utili per combattere il problema delle gambe gonfie. Il primo consiglio è quello di non consumare troppo sale: è fondamentale, infatti, ridurre l'uso del sale in cucina. Galatà ha spiegato che, per rendere più facile questa 'privazione', si può provare a ridurre il sale gradualmente, per abituarsi a consumare alimenti meno conditi. Il secondo consiglio è generale, e riguarda proprio lo stile di vita: secondo quanto detto dal nutrizionista, infatti, non bastano solo creme e massaggi per ridurre la ritenzione idrica. È necessario, dunque, fare attività fisica e seguire, soprattutto, una dieta personalizzata, finalizzata proprio alla riduzione della ritenzione idrica.
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C'è, infine, il terzo consiglio. Un consiglio che, secondo quanto spiegato dal nutrizionista, cozza con quanto dicono molte persone. Secondo quanto spiegato da Galatà, infatti, in caso di ritenzione idrica non si dovrebbe bere troppa acqua: Galatà dice che, bevendo tanta acqua, si potrebbe rischiare di trattenere troppa acqua. I tessuti si idratano correttamente, aggiunge il nutrizionista, più attraverso quello che si mangia, che quello che si beve. È, dunque, necessario seguire una dieta mirata, e bere acqua nel modo giusto, non assumendone troppa.

