Il tonno in scatola è un alimento particolarmente apprezzato, ma il suo consumo va limitato. Esiste, in realtà, il numero massimo di scatolette che non andrebbe consumato per evitare spiacevoli conseguenze per la salute.
Gustoso, comodo, facile e veloce: il tonno in scatola è un alimento particolarmente apprezzato e sempre presente nelle nostre cucine. A tutto ciò, si aggiunge anche il suo valore nutrizionale: è infatti un'ottima fonte di proteine ad alto valore biologico, fondamentali per la crescita e la riparazione dei tessiti; contiene acidi grassi omega-3, importanti per la salute di cuore e cervello.
I benefici per la salute apportati dal tonno in scatola sono innumerevoli. Questo alimento, infatti, contribuisce a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, abbassando il livello di colesterolo e trigliceridi; aiuta a prevenire il declino cognitivo e alcune malattie neurodegenerativo; fornisce una discreta quantità di vitamine del gruppo B, ferro e fosforo. Entrando in un supermercato, spesso è possibile trovarsi di fronte a svariate tipologie di prodotto. La suddivisione principale, però, è tra quello all'olio e quello al naturale. Basti sapere, in linea generale, che quello all'olio è più calorico e ricco di grassi, dunque anche più saporito, mentre quello al naturale è ideale per chi segue una linea ipocalorica.
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Tonno in scatola, quanto se ne può mangiare alla settimana

Del tonno in scatola abbiamo elencato gli innumerevoli benefici. Questo alimento si presta ad una serie praticamente infinita di preparazioni: può essere utilizzato in insalate, panini, tramezzini, pasta, ma anche torte salate, zuppe e minestre. Proprio per questo motivo, spesso si tende a consumarlo spesso. Esiste, però, un limite da non superare. Ne ha parlato, in un video pubblicato di recente, il dottor Daniele Basta, biologo nutrizionista. Come spiegato dall'esperto, secondo la Food and Drug Administration, per un adulto medio il consumo non dovrebbe superare le due scatolette alla settimana. In determinate condizioni come gravidanza, allattamento o, ad esempio, per i bambini di età inferiore agli 11 anni, il consumo non dovrebbe superare la singola scatoletta alla settimana. Questo per un motivo preciso.
Il tonno in scatola, infatti, rappresenta una fonte di mercurio. Si tratta di un metallo pesante in grado di accumularsi nel nostro organismo causando danni al Dna ed esplicando, nel tempo, effetti neurotossici e tumorali. Proprio per questo motivo, il consumo di questo alimento è consigliato ma solo in dosi moderate, ovvero quelle consigliate sopra. Nei casi di gravidanza, allattamento e nei bambini, invece, il consiglio è quello di evitare proprio il consumo di pesci di grossa taglia (come il pesce spada) a causa della presenza di metalli pesanti.
