Carte prepagate, in arrivo nuovi limiti per chi va all'estero: il consiglio per non avere problemi alle dogane

Il Governo sta per introdurre dei limiti importanti al denaro che è possibile portare con sé all'estero, in entrata o in uscita dall'Unione Europea: ecco di quali limiti si tratta, perché riguardano anche le carte prepagate e cosa conviene fare per non avere problemi.

Il mese di settembre inizia con una novità importante per chi deve, o è solito, viaggiare all'estero. Questa novità riguarda un decreto legislativo, approvato dal Governo, che, presto, introdurrà limiti maggiori per quanto riguarda la possibilità di portare con sé del denaro all'estero. Il decreto legislativo recepisce quanto previsto nel regolamento comunitario 2018/1672, che riguarda i controlli alla Dogana, in entrata o in uscita dall'Unione Europea. Quanto vi stiamo per dire, dunque, riguarda i controlli in Dogana, per uscire fuori o rientrare nei Paesi dell'Unione Europea.

Il regolamento comunitario, e conseguentemente il decreto del Governo, modificano, espandendolo, il concetto di 'denaro contante' da portare all'estero. Sinora, infatti, la regola vuole che, chi entra o esce dall'Unione Europea, debba avere con sé al massimo 10.000 euro in contanti. Chi supera questa cifra, deve dichiararlo all'Agenzia delle Dogane, per eventuali controlli, finalizzati a verificare la presenza di attività di riciclaggio. Fino ad ora, dicevamo, per 'contanti' si intendevano solo il denaro liquido, e quindi monete e banconote.

Carte prepagate, nuovi limiti per chi viaggia all'estero: ecco i dettagli

Con il nuovo decreto legislativo, i limiti si applicheranno anche alle carte prepagate, oltre che a strumenti estremamente liquidi, come assegni e gli ordini di pagamento emessi al portatore. Come spiega Angelo Greco, noto avvocato italiano e content creator, il limite di 10.000 euro si applicherà a tutti questi strumenti. Ciò significa, praticamente, che pur portando 'solo' 2.000 euro in contanti, se, tra carte prepagate e assegni, si raggiunge o si supera la somma di 8.000 euro, il limite verrà considerato superato, per la somma del valore di tutti questi strumenti. Chi non dichiara il denaro, in caso di superamento del limite, è soggetto al sequestro di parte del denaro, che può superare anche il 50% del denaro che supera la soglia dei 10.000 euro.

 

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Per evitare problemi del genere, Angelo Greco ha dato un suggerimento interessante e importante. Come spiegato dall'avvocato, infatti, all'estero, ormai, accettano tutti i pagamenti con carta di credito, e anche dei circuiti internazionali. Sulle carte di credito vere e proprie, collegate di norma al conto corrente, non vi è alcun limite di denaro: per questo, si può portare una carta di credito anche con 20.000 euro depositati, senza doverli dichiarare in alcun modo. Per evitare qualsiasi tipo di problema, dunque, in caso di viaggi all'estero è sempre meglio portare una carta di credito, e non una prepagata o del contante: i pagamenti con carta di credito saranno accettati senza problemi.

carte prepagate
Dei controlli in aereo.

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