Dichiarazione dei redditi, i figli con borsa di studio possono essere considerati familiari a carico? L'Agenzia delle Entrate fa chiarezza

Nella compilazione della dichiarazione dei redditi, è possibile far rientrare i propri figli tra i familiari a carico, anche se questi ultimi dovessero percepire una borsa di studio dall'università? Ecco il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate.

Compilare la dichiarazione dei redditi non è soltanto un'attività che il cittadino e contribuente è tenuto a fare, per il pagamento delle tasse e degli oneri che deve allo Stato, ma è anche un suo diritto, che può portare a numerose agevolazioni. Queste agevolazioni possono essere di vario genere: le famiglie con dei redditi ISEE bassi, ad esempio, possono ottenere bonus e indennità che possano facilitare la loro vita. Inoltre, possono avere diritto alle detrazioni e alle deduzioni. Le prime saranno utili a ridurre le tasse che i contribuenti dovranno pagare, in base alla dichiarazione dei redditi, mentre le seconde ridurranno il reddito su cui sono calcolate le tasse, in alcuni casi riducendo, indirettamente, anche queste ultime.

Tra le varie agevolazioni, esistono quelle dei figli a carico: per ogni figlio a carico, infatti, i genitori hanno diritto a delle detrazioni IRPEF, che possono arrivare anche a 1.200 euro. Il motivo è molto semplice: mantenere un figlio ha un costo, che, se quest'ultimo non lavora, non viene, di certo, coperto dal figlio stesso. Quando quest'ultimo, crescendo, trova un lavoro e inizia a guadagnare, i genitori non avranno più diritto alla detrazione per i figli a carico. A dir la verità, i genitori possono continuare a usufruire della detrazione per i figli a carico, fin quando il reddito annuale lordo percepito dal figlio non supera i 2.949,51 euro, o i 4.000 euro, se il figlio ha meno di 24 anni.

Dichiarazione dei redditi: ecco perché i figli rientrano tra i familiari a carico, anche se percepiscono borse di studio

C'è, però, un'eccezione, che si manifesta nel caso in cui i familiari a carico dovessero percepire un reddito esente. Franco, un cittadino contribuente, ha chiesto all'Agenzia delle Entrate, mediante la Posta di FiscoOggi, se fosse possibile considerare sua figlia tra i figli a carico, nonostante quest'ultima percepisse una borsa di studio, essendo iscritta alla Scuola di specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia. Ebbene, la risposta è affermativa: l'Agenzia delle Entrate ha spiegato, infatti, che la borsa di studio che viene corrisposta dall'Università è considerata reddito esente, secondo la legge n. 398 del 1989.

Agenzia delle Entrate
Il modello per la dichiarazione dei redditi, e delle banconote.

Sono considerate borse di studio esenti, e che non costituiscono reddito, tutte quelle corrisposte dalle Università, dagli istituti di istruzione universitaria, e anche dalla provincia autonoma di Bolzano, per coloro che frequentano corsi di perfezionamento, delle scuole di specializzazione, ma anche per i corsi di dottorato di ricerca, per i corsi di perfezionamento all'estero e per le attività di ricerca post-dottorato. Qualora queste dovessero essere le uniche entrate dei propri figli, dunque, pur essendo superiori a 4.000 euro all'anno, potranno essere considerati redditi esenti e, dunque, dare diritto alle detrazioni per figli a carico.

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