Dichiarazione dei redditi, doppia truffa in corso: l'Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti

L'Agenzia delle Entrate ha appena avvisato i contribuenti a proposito di due truffe in atto a proposito della dichiarazione dei redditi. Come riconoscerle e difendersi.

La stagione della dichiarazione dei redditi è ormai alle battute finali: il termine ultimo per la sua presentazione è infatti il 30 settembre. Proprio in queste ore, tornati dalle vacanze estive, numerosi contribuenti sono alle prese con la raccolta dei documenti necessari per la compilazione del Modello 730. È proprio tra fretta e confusione, però, che spesso si rischia di commettere errori. Tra questi, anche quello di diventare vittime di una truffa.

Nelle scorse ore, l'Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che sono attualmente in corso due campagne fraudolente di potenziali truffe che sfruttano proprio il suo nome. La prima cerca di attivare l'attenzione delle vittime invitandole al pagamento di alcune imposte per recuperare dei fondi. Si tratta di un raggiro che viene messo in atto in due fasi: in un primo momento la vittima è invitata a versare fondi per dei fantomatici investimenti, poi viene chiesto il versamento di imposte per la restituzione. Questa truffa sfrutta proprio il logo dell'Agenzia delle entrate.

Attenzione alla nuova truffa riguardante la dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi, nuovi tentativi di truffa in corso
L'Agenzia delle Entrate mette in guardia i contribuenti sulla nuova truffa. Fonte: Facebook

È inoltre in atto una seconda truffa che riguarda proprio la dichiarazione dei redditi. Si tratta di una campagna di phishing che viene effettuata tramite false comunicazioni via e-mail inviate a nome dell'Agenzia delle Entrate. Nel testo del messaggio, la vittima viene avvisata a proposito di modifiche alla normativa fiscale, alle voci della dichiarazione precompilata e alle aliquote fiscali. Il contribuente viene dunque indotto a cliccare su un link che rimanda a una fantomatica guida alla dichiarazione, da leggere per mettersi in linea con le ultime normative.

Lo scopo è, ovviamente, con il classico senso di urgenza delle truffe, quello di indurre la vittima al click del link malevolo, minacciandolo di sanzioni o di altre conseguenze legali. Si tratta di un tentativo di truffa e l'unica cosa da fare è cancellare questi messaggi senza dare alcun seguito agli stessi. L'Agenzia delle Entrate è ovviamente estranea a queste comunicazioni e invita, in caso di sospetti sull'autenticità delle comunicazioni, di verificare l'autenticità delle stesse. È possibile farlo tramite la pagina focus sul phishing disponibile sullo stesso sito web dell'Agenzia. E non è tutto. Sono infatti disponibili anche i canali di assistenza ai quali è possibile rivolgersi in qualsiasi momento, così come agli uffici territoriali di competenza.

 

Lascia un commento