Uova, altro ritiro di un noto marchio italiano: "Non consumatele", il Ministero della Salute diffonde l'allerta

Il Ministero della Salute ha diffuso un nuovo richiamo alimentare riguardante dei lotti di uova dopo quelli dei giorni scorsi. Coinvolto un altro noto marchio italiano. 

Prosegue il maxi richiamo alimentare riguardante le uova ormai in corso da diversi giorni. Sono numerosi i lotti ritirati dal commercio e l'ultimo, riguardante un noto marchio italiano, è stato diffuso proprio poco fa. Anche in questo caso si tratta di un richiamo resosi necessario a causa del rischio microbiologico.

Le uova in questione sono vendute a marchio Amadori. Nel dettaglio, sono stati richiamati dal commercio alcuni lotti di uova fresche Cat. A, da allevamento a terra, Vario Calibro Amadori commercializzate da Gesco S.c.a. in confezioni da 6. I lotti richiamati sono i seguenti: 4282789926 con data di scadenza 12 settembre 2024, 4736619926 con data di scadenza 9 settembre 2024, 4832759926 con data di scadenza 1 settembre 2024, 4679409926 con data di scadenza 7 settembre 2024, 4501159926 con data di scadenza 5 settembre 2024.

I lotti di uova richiamati dal commercio sono prodotti da Cascina Italia S.p.A., azienda identificata con la sigla IT016064 e con sede in provincia di Bergamo, in via Campo Romano - 47050 Spirano. Come si legge nel comunicato ufficiale diffuso dal Ministero della Salute, il ritiro dal commercio è stato effettuato a scopo cautelativo per sospetta contaminazione microbiologica. Per questo motivo, l'invito è a non consumare le uova e restituirle al punto vendita in cui sono state acquistate.

Uova richiamate dal commercio: il Ministero della Salute dirama il nuovo comunicato

Ministero della Salute, nuovo richiamo riguardante i lotti di uova
Il comunicato di richiamo dei lotti di uova diffuso poco fa. Fonte: Ministero della Salute

Sono diversi i motivi che possono provocare il richiamo di un prodotto dal commercio: tra questi troviamo il rischio microbiologico, chimico, fisico, la presenza di allergeni non dichiarata in etichetta e la possibile migrazione di materiali pericolosi. Nel caso in questione, il ritiro si è reso necessario per contaminazione microbiologica. Questa si verifica quando microrganismi come batteri, virus, muffe e lieviti entrano in contatto con il cubo. Il comunicato diffuso poco fa non specifica, nel dettaglio, di che tipologia di contaminazione si tratti. Nel caso dei ritiri dei giorni scorsi era in realtà stata specificata una contaminazione causata dalla sospetta presenza di salmonella e non è da escludere che lo stesso sia anche in questo caso.

La salmonella è un batterio presente nell'ambiente che si può trasmettere all'uomo tramite il consumo di alimenti contaminati. I cibi che presentano il rischio maggiore sono carne, uova, latte, frutta e verdura ma anche acqua. Questo batterio è in grado di causare la salmonellosi, un'infezione che si manifesta con sintomi come diarrea, febbre, nausea e vomito, mal di testa, dolori muscolari. I soggetti maggiormente a rischio sono bambini, anziani, persone con sistema immunitario compromesso e persone affette da alcune malattie croniche.

 

Lascia un commento