Il consumo di pesce crudo presenta determinati rischi per gli esseri umani a causa della presenza di batteri e parassiti. Mangiarlo, dunque, richiede una certa attenzione: alcune regole da seguire per evitare conseguenze negative.
Il consumo di pesce crudo è tutt'altro che esente da rischi. Mangiarlo, dunque, ci espone a determinate conseguenze negative per la nostra salute. È il caso, ad esempio, del sushi, ma non solo: questi rischi sono presenti anche in pesce non completamente cotto, dunque marinato ed affumicato. La conseguenza riguarda la possibilità di contrarre i parassiti intestinali.
A parlare dell'argomento è stato, in un video pubblicato nelle scorse ore, Antonio Anania, kinesiologo e naturopata. Come spiegato dall'esperto, esistono diversi falsi miti legati al consumo di pesce crudo. Uno di questi riguarda l'abbattimento: in molti, infatti, credono che l'abbattimento elimini totalmente il rischio di contrarre i parassiti intestinali. In realtà ciò è falso. L'abbattimento effettuato nei tempi e nei modi previsti dalle norme non elimina il rischio microbiologico. Serve, infatti, solo per contrastare la presenza di alcuni parassiti, come l'anisakis: si tratta del parassita più noto, ma di certo non l'unico.
Pesce crudo, il falso mito sull'abbattimento

Oltre ai parassiti, però, esiste anche il rischio di batteri: questi, attraverso l'abbattimento, vengono congelati e quindi bloccati, ma non uccisi. C'è inoltre anche un altro falso mito da sfatare. Si tende a credere, infatti, che il pesce crudo venga sempre abbattuto. Anche questa credenza è falsa. L'abbattimento previsto dalle norme, infatti, dipende dalla provenienza del pesce. Secondo la legge c'è un solo obbligo, ovvero abbattere i prodotti della pesca derivati da pesci pinnati e da molluschi cefalopodi. Negli altri casi, dunque, questo obbligo non è previsto.
Il consumo di pesce crudo, apprezzato e diffuso in Italia, presenta dunque determinati rischi a cui bisogna fare attenzione. Oltre all'abbattimento, è sempre importante scegliere del pesce freschissimo e di provenienza sicura, acquistando da fonti affidabili ed evitandolo quando presenta odori sgradevoli o una consistenza anomala; è inoltre molto importante lavare sempre accuratamente le mani, le attrezzature e i taglieri; se si hanno dei dubbi sulla freschezza o si vuole evitare ogni rischio, comunque, consiglio rimane quello di cuocerlo, portando la temperatura interna dell'alimento ad almeno 70 gradi. Si ricorda, infine, che il pesce crudo andrebbe evitato da alcune categorie di soggetti: bambini, anziani, donne in gravidanza o comunque persone con il sistema immunitario compromesso. Negli altri casi, invece, il consumo è ammesso, purché avvenga facendo sempre attenzione.
