Il condizionatore portatile può essere, in alcuni casi, una valida alternativa a quello fisso per riscaldare gli ambienti. Questo dispositivo, però, presenta 3 svantaggi in particolare che è importante conoscere.
A causa del caldo estremo, negli ultimi anni è sempre diffuso l'utilizzo dei condizionatori nelle abitazioni e in generale negli ambienti chiusi per rinfrescare l'aria. Questi dispositivi permettono, in pochi istanti, di abbassare la temperatura interna e ottenere un po' di refrigerio nelle giornate più calde dell'anno. In alcuni casi, soprattutto quando le ondate di calore rendono insopportabili le temperature troppo alte, l'utilizzo del condizionatore è di fatto necessario.
Se per un qualsiasi motivo non è possibile installarne uno fisso all'interno della propria abitazione, in commercio esistono delle alternative in grado di rinfrescare comunque gli ambienti. Una di queste è senza dubbio il climatizzatore portatile. Si tratta, per l'appunto, di un'alternativa al condizionatore fisso che si contraddistingue per la sua versatilità. Chiaramente, questo dispositivo presenta alcuni vantaggi e allo stesso modo anche qualche svantaggio. A parlare dell'utilizzo del climatizzatore portatile, elencando vantaggi e svantaggi, è stato Valerio Renzetti in un video pubblicato di recente su TikTok, dove di frequente condivide contenuti negli ambiti di tecnologia e risparmio.
Condizionatore portatile, 3 svantaggi da conoscere prima di acquistarne uno

I climatizzatori portatili sono presenti in commercio da ormai circa 30 anni e in alcuni casi rappresentano una valida alternativa a quelli fissi: si tratta di dispositivi facili da installare e da utilizzare, dotati di funzioni del tutto simili a quelle dei condizionatori di casa. Possono infatti raffreddare gli ambienti, hanno la funzione deumidificatore e spesso anche quella del caldo. Purtroppo, però, il climatizzatore portatile presenta anche degli svantaggi legati alla sua stessa natura. Il primo è relativo al tubo che serve per espellere l'aria: proprio per espletare questa funzione, infatti, il tubo si riscalda e finisce per alzare la temperatura dell'ambiente circostante, facendo perdere di efficienza il climatizzatore. Allo stesso modo, se non si ha una predisposizione, bisognerà tenere aperta una finestra per permettere al tubo di espellere l'aria verso l'esterno, contribuendo ulteriormente alla perdita di efficienza. In questo senso, però, esistono delle alternative: forare una finestra, forare un muro o acquistare un'apposita guarnizione che permetta di evitare la dispersione dell'aria fredda. C'è, infine, un terzo svantaggio: quello del rumore. Il climatizzatore portatile, infatti, emette rumori particolarmente fastidiosi, che possono essere elementi di disturbo soprattutto se lo si utilizza durante la notte.
Proprio per questo motivo, secondo Renzetti, tra un climatizzatore fisso e uno portatile andrebbe sempre preferito il primo. Anche per una questione di consumi. In alcuni casi, però, ciò non è possibile. Ed è proprio in questi casi che quello portatile può essere una valida alternativa: ciò si verifica, solitamente, quando non si vive in una casa di proprietà, quando si vive in un'abitazione in un centro storico o, ad esempio, in vacanza
