Tè, numerose confezioni ritirate dal commercio: "Non consumatelo", il Ministero della Salute diffonde l'allerta

Il Ministero della Salute ha diramato un nuovo avviso di richiamo alimentare riguardante del tè in bustine proveniente dalla Turchia. La merce è stata sequestrata per presenza di una sostanza vietata. Tutti i dettagli del comunicato diffuso nelle scorse ore.

Un nuovo avviso di richiamo alimentare è stato diramato, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute. Il Ministero della Salute si occupa di pubblicare tali richiami su proprio sito web tramite l'apposito portale. Sul nostro sito web riportiamo ogni giorno gli ultimi avvisi diramati: i richiami possono essere causati dal rischio microbiologico, chimico, fisico e non solo. Oggetto del richiamo odierno sono delle confezioni di tè venduto in bustine, nel quale è stata riscontrata la presenza di una sostanza il cui impiego è vietato. Di seguito tutti i dettagli.

Il richiamo riguarda le bustine monodose di tè Ala green tea, venduta a marchio Meridetox Tea Premium, provenienti dalla Turchia. Il sequestro è stato effettuato nel corso dei controlli antifrode e anticontrabbando della GdF e ADM del Porto di Trieste. La stessa Guardia di Finanza di Trieste e la Sezione Antifrode e Controlli della Dogana lo hanno poi segnalato tramite il sistema di allerta europeo per alimenti e mangimi - RASFF.

Tè in bustine, il Ministero della Salute comunica il sequestro di numerose confezioni

Tè, confezioni sequestrate a causa di una sostanza vietata
La foto delle bustine di tè sequestrate per la presenza di una sostanza vietata. Fonte: Ministero della Salute

Il sequestro delle bustine di tè si è reso necessario a causa della presenza di una sostanza vietata. Come si legge nel comunicato del Ministero della Salute, infatti, a seguito delle analisi effettuate presso il locale laboratorio delle Dogane, è stata riscontrata la presenza di sibutramina. Si tratta di una sostanza ad attività farmacologica, il cui impiego è vietato in erbe e spezie: il suo principio attivo è infatti un medicinale ad azione dimagrante.

Il prodotto oggetto del richiamo in questione, fa sapere il Ministero della Salute, risulta acquistabile su diversi siti online. Lo stesso Ministero invita i cittadini a non consumarlo. Il sequestro effettuato nelle scorse ore è stato notificato alla Commissione Europea tramite la notifica RASFF 2024.4825. Proprio in questi giorni, intanto, lo stesso Ministero della Salute ha segnalato un maxi richiamo riguardante dei tramezzini prodotti da un marchio italiano: il ritiro dal commercio in questione si è reso necessario per presenza di Listeria, che ha contaminato gli ambienti e superfici di lavoro, e sta riguardando numerosi prodotto in vendita.

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