Supermercati, il trucco dell'etichetta usato dalle aziende: "Cosa nascondono questi ingredienti"

Sui prodotti in vendita nei supermercati è spesso possibile trovare etichette con liste di ingredienti molto lunghe. È un trucco utilizzato dalle aziende per conferire determinate caratteristiche agli alimenti, ma nasconde possibili conseguenze per la nostra salute.

L'etichetta è senza dubbio lo strumento più importante che noi consumatori abbiamo a disposizione noi consumatori per sapere esattamente tutti i dettagli di ciò che acquistiamo nei supermercati. Se tramite apposite strategie di marketing le aziende possono influenzare i nostri acquisti omettendo o modificando alcune informazioni preziose, ciò non è possibile con le etichette, che devono invece contenere informazioni dettagliate, chiare e corrette sul prodotto.

Leggere le etichette è dunque sempre una buona abitudine, anche se non sempre è un'operazione semplice: alcune, infatti, contengono informazioni difficili da decifrare per il consumatore medio. In un video pubblicato di recente su TikTok, il dottor Davide Crispini, dietista e nutrizionista, ha svelato il motivo per cui su molti prodotti in vendita di supermercati troviamo etichette contenenti liste di ingredienti molto lunghe e spesso incomprensibili.

@davidecrispini

Risposta a @RobiTa 🤔PERCHÈ LE LISTE DEGLI INGREDIENTI, DEI PRODOTTI ULTRAPROCESSATI, SONO COSÌ LUNGHE? 🙋🏻‍♂️PARLIAMONE! #salute #alimentazione #nutrizionista

♬ suono originale - Dott. Davide Crispini

Supermercati, cosa nascondono le etichette di questi prodotti

Supermercati, perché è importante imparare a leggere le etichette
Supermercati, attenzione alle etichette: questi ingredienti mettono a rischio la nostra salute. Fonte: TikTok

Ad avere liste di ingredienti molto lunghe sono, generalmente, gli alimenti industriali e ultraprocessati. Tra gli ingredienti di questi alimenti, infatti, troviamo spesso addensanti, edulcoranti, regolatori di acidità, emulsionanti. Si tratta di ingredienti che il consumatore medio, in genere, non usa in cucina. Le aziende, invece, li utilizzano perché in questo modo possono risparmiare significativamente in termini economici. Il dottore, nel video in questione, ha fornito l'esempio dei gelati, molti dei quali contengono emulsionanti, che servono a rendere il prodotto più cremoso: senza gli emulsionanti, si formerebbero invece dei cristalli di ghiaccio.

Le aziende, ha spiegato il dottor Crispini, utilizzano questi ingredienti per risparmiare sulla materia prima. Queste sostanze, che sono più economiche, conferiscono al prodotto le stesse caratteristiche che fornirebbe una materia prima qualitativamente più alta e dunque più costosa. I cibi ultraprocessati, insomma, vengono prodotti con versioni più economiche dei veri nutrienti. Si tratta di una strategia, utilizzata dalle aziende, per fornire al cliente un prodotto con caratteristiche del tutto simili a quelli fatti al 100% di ingredienti reali, ma senza utilizzare ingredienti reali.

L'utilizzo di questi prodotti, ha spiegato il dottor Crispini, "mima" i veri nutrienti. Tra gli ingredienti alternativi che è possibile trovare più di frequente ci sono l'amido modificato, che serve a dare una certa consistenza, ma anche le maltodestrine, usate per dare lucentezza agli alimenti. Niente di male, no? Non proprio. Un abuso di questi ingredienti, secondo gli studi, è correlato a patologie croniche come il diabete o le patologie cardiovascolari. Imparare a leggere le etichette e individuare la presenza di questi ingredienti, insomma, è fondamentale anche per la tutela della nostra salute.

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