Dichiarazione dei redditi, nuovo chiarimento dell'Agenzia delle Entrate: "Si possono detrarre anche queste spese sanitarie"

Con un nuovo chiarimento fornito nelle scorse ore, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che è possibile detrarre dalla dichiarazione dei redditi anche le spese sanitarie sostenute all'estero in modo da ottenere il relativo rimborso IRPEF. Ma solo ad alcune condizioni: ecco quali sono.

È ormai in corso da diverse settimane la stagione della dichiarazione dei redditi. Sono milioni i contribuenti che, in questi giorni, sono alle prese con la raccolta di documenti e dati da inserire nel Modello 730 per denunciare all'Agenzia delle Entrate la propria situazione reddituale e ottenere un rimborso IRPEF grazie al credito maturato. Non senza difficoltà, in realtà.

Fin dagli inizi, infatti, questa nuova stagione della dichiarazione dei redditi, contraddistinta dalla possibilità di effettuarla non solo in maniera ma anche semplificate, ha evidenziato diverse criticità che hanno creato non pochi problemi ai contribuenti. È per questo motivo che, l'Agenzia delle Entrate, ha avviato un'importante campagna informativa, tramite i social network ma non solo, per fornire le dovute delucidazioni ai contribuenti. Lo sta facendo anche tramite il magazine FiscoOggi, dove di frequente risponde ai quesiti posti dagli stessi contribuenti e scioglie in questo modo alcuni dubbi.

Dichiarazione dei redditi, la risposta dell'Agenzia delle Entrate al dubbio del contribuente

Spese sanitarie estere: si possono inserire in dichiarazione dei redditi?
Spese sanitarie estere in dichiarazione dei redditi: il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate

Tra i più recenti ce n'è uno riguardante le spese sanitarie. Un contribuente, il cui nome è Mirko, ha chiesto se sia possibile detrarre nel modello 730 le spese sanitarie sostenute all'estero, con mezzi di pagamento tracciabili, per prestazioni rese da un dentista. In risposta, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che, ai fini della detrazione IRPEF, in linea generale le spese sanitarie estere seguono lo stesso regime previsto per quelle sostenute in Italia. È necessario, comunque, che ci sia una documentazione dalla quale sia possibile ottenere le stesse indicazioni richieste per quelle sostenute nel nostro Paese.

I documenti in lingua straniera da inserire nella dichiarazione dei redditi hanno comunque bisogno di traduzione: in caso di documentazione in inglese, francese, tedesco e spagnolo, la traduzione può in realtà essere fatta dallo stesso contribuente. Al contrario, se la documentazione è in altra lingua c'è bisogno di una traduzione giurata. In ogni caso, fa sapere l'Agenzia delle Entrate, per poter usufruire della detrazione per le prestazioni specialistiche è necessario che le visite siano effettuate da medici o da personale abilitato dalle autorità competenti in materia sanitaria. È necessario, inoltre, che sul documento di spesa quale ricevuta o fattura sia evidenziata la prestazione resa.

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