Pensione, la reversibilità spetta anche ai figli: "Bisogna rispettare questi 4 requisiti"

Anche i figli di un soggetto defunto possono ottenere la pensione di reversibilità, a patto che siano rispettati questi quattro specifici requisiti. Quali sono e a quanto ammonta la reversibilità.

Lo Stato italiano permette, a determinati soggetti, di ottenere la pensione di reversibilità. Si tratta di quella prestazione erogata in favore dei familiari superstiti in seguito alla morte del pensionato. In questo modo, è possibile garantire ai suddetti soggetti un sostegno economico (in percentuale rispetto alla pensione originariamente erogata) anche dopo la morte della persona che percepiva l'assegno mensile da parte dell'INPS (che, intanto, in queste ore sta erogando la quattordicesima in favore di numerosi pensionati).

In tanti credono che la pensione di reversibilità spetti solo al coniuge superstite. In realtà, non è proprio così. L'erogazione, infatti, può avvenire anche in favore di altri familiari. Tra cui anche i figli. A fare chiarezza in merito è stato, in un video pubblicato di recente su TikTok, Carmine Buonomo, avvocato previdenzialista napoletano. In un filmato pubblicato di recente, il legale ha spiegato in quali casi la pensione di reversibilità può ricadere anche sui figli del pensionato deceduto, a patto che rispettino quattro requisiti specifici.

Pensione di reversibilità, i requisiti che devono rispettare i figli per ottenerla

Pensione di reversibilità ai figli: a quanto ammonta
Pensione di reversibilità, qual è l'importo che spetta ai figli. Fonte: TikTok

Il primo requisito che i figli devono rispettare per ottenere la pensione di reversibilità del genitore deceduto è quello riguardante l'età. La reversibilità, infatti, è sempre concessa ai figli minori di 18 anni. Ai maggiorenni, invece, è concessa fino al 21esimo anno se si frequenta la scuola e fino ai 26 anni per i studenti universitari. Il secondo requisito è quello dell'inabilità al lavoro. Indipendentemente dall'età, infatti, i figli inabili al lavoro hanno diritto alla pensione di reversibilità, a patto che fossero a carico del genitore defunto. L'inabilità, come ha spiegato l'avvocato Buonomo, deve essere tale da rendere impossibile qualsiasi attività lavorativa.

Il terzo requisito è quello del carico economico. I figli, infatti, devono essere economicamente dipendenti dal genitore defunto al momento del decesso: ciò significa che non devono possedere un reddito superiore a specifiche soglie stabilite dalla legge che variano in base alla tipologia di inabilità e al reddito minimo garantito. Il quarto requisito è la condizione di studio. I figli studenti, infatti, hanno diritto alla pensione fino ai 21 anni, oppure fino ai 26 anni se frequentano l'università. Questo si verifica a condizione che i figli non svolgano attività lavorativa e siano a carico del genitore defunto.

L'importo della pensione di reversibilità, ha spiegato Buonomo, varia in base al numero dei figli a carico. Se c'è un solo figlio, infatti, l'importo è pari al 70% della pensione del defunto. Se ci sono due figli, l'importo è pari all'80% della pensione del defunto. Se i figli sono tre o più, infine, spetta il 100% della pensione del defunto.

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