L'Agenzia delle Entrate, nelle scorse ore, ha pubblicato un nuovo avviso facendo chiarezza sui controlli effettuati sulla dichiarazione dei redditi: alcuni contribuenti possono godere di importanti benefici. Cosa bisogna fare.
Da ormai diverse settimane è ufficialmente iniziata la stagione della dichiarazione dei redditi. Proprio in questi giorni, milioni di contribuenti sono alle prese con la raccolta dei documenti necessari per l'inserimento dei dati nel Modello 730 per la modifica e l'integrazione della dichiarazione precompilata. L'Agenzia delle Entrate, infatti, mette a disposizione dei contribuenti un modello già precompilato con i dati in suo possesso. I singoli soggetti possono decidere se accettare o modificare i dati e ottenere l'eventuale credito IRPEF per il rimborso.
Con un nuovo avviso pubblicato nelle scorse ore tramite il magazine FiscoOggi, l'Agenzia delle Entrate ha spiegato che i contribuenti che accettano la dichiarazione messa a disposizione dall'Agenzia senza modifiche possono godere di importanti vantaggi riguardanti i controlli. Nel rispondere alla domanda di un contribuente, che ha accettato le spese sanitarie come riportate nel precompilato su suggerimento di un Caf, l'Agenzia ha spiegato che, quando il precompilato viene presentato senza modifiche, non vengono effettuati controlli formali sui dati relativi agli oneri deducibili e detraibili comunicati dai soggetti terzi e riportati nel modello.
Dichiarazione dei Redditi, quando possono scattare i controlli: l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza

Al contrario, se la dichiarazione dei redditi viene trasmessa con modifiche che vanno ad incidere sulla determinazione del reddito o dell'imposta, i controlli documentali saranno effettuati, nei confronti del Caf o del professionista intermediario che ha trasmesso la dichiarazione, anche sugli oneri che sono stati comunicati all'Agenzia delle Entrate. C'è una sola eccezione. Tale eccezione riguarda le spese sanitarie. Per queste spese il controllo formale è effettuato solo sui documenti di spesa che non risultano indicati nella dichiarazione precompilata.
L'Agenzia, come si legge nella risposta fornita al contribuente, può comunque sempre effettuare controlli. I controlli in questione saranno effettuati per verificare i requisiti soggettivi richiesti dalla normativa tributaria per usufruire dei benefici fiscali. Se, in seguito ai controlli del caso, non viene riconosciuta l'agevolazione richiesta, l'importa, la sanzione e i relativi interessi saranno comunque a carico del contribuente. Questo anche se il modello è stato presentato tramite Caf o professionista. Il contribuente, dunque, anche quando si rivolge a consulenti esperti in materia è tenuto a prestare particolare attenzione ai dati presenti nella dichiarazione dei redditi. Solo in questo modo è possibile evitare spiacevoli sorprese in futuro.
