Il Ministero della Salute ha diffuso tre nuovi avvisi di richiamo alimentare riguardante dei lotti di salame e salamino a causa della presenza di salmonella. Tutti i dettagli.
Diversi nuovi avvisi di richiamo alimentare sono stati diffusi, nelle scorse ore, dal Ministero della Salute. Il Ministero della Salute si occupa di diramare tali avvisi di richiamo, tramite l'apposito portale sul proprio sito web, per informare i consumatori a proposito delle non conformità di vario tipo riscontrare dagli operatori del settore nei prodotti in commercio. Sul nostro sito web riportiamo i richiami alimentari più importanti. I ritiri odierni riguardano dei lotti di salame e salamino, tutti per presenza di salmonella.
Il primo richiamo alimentare è relativo ad un lotto di salamino dolce venduto a marchio Azzecchi Roberto Srl. Il lotto di produzione è 113SD, con data di scadenza 7 ottobre 2024. Il salamino dolce in questione, venduto in confezioni sottovuoto dal peso variabile, è prodotto dalla stessa Azzocchi Roberrto Srl (CE IT 9 2506 LP), il cui stabilimento ha sede ad Ariccia (00072), in provincia di Roma, in via Vallericcia 18.
Salame richiamato dal commercio per salmonella: i dettagli diffusi dal Ministero della Salute

Il secondo richiamo alimentare è relativo ad un lotto di salame mantovano venduto a marchio Cattini dal Salumificio Cattini Srl (marchio di identificazione IT 1254 LOA) dal peso di circa 1,2 kg. Il lotto di produzione è il 22 02 24 e la data di scadenza non è applicata sul prodotto intero. Dello stesso marchio è stato ritirato anche altro salame, con lo stesso lotto di produzione. In questo caso il ritiro riguarda il salame dal peso di circa 400/500 grammi e la data di scadenza è 120 giorni dalla data di confezionamento.
Per i tre richiami alimentari in questione, la causa è la presenza di salmonella: per questo motivo, i prodotti non vanno consumati e vanno riportati al punto vendita. La salmonella è infatti un batterio in grado di causare un'infezione gastrointestinale chiamata salmonellosi. Questo batterio è in grado di contaminare alimenti come carne, uova, frutti di mare, latte e derivati, verdura e frutta. I sintomi più comuni dell'infezione sono diarrea, dolori addominali, nausea e vomito, febbre, perdita di appetito e stanchezza, ma in alcuni casi possono emergere complicazioni più gravi. Ciò accade soprattutto nei bambini, negli anziani e nei soggetti con un sistema immunitario compromesso. Si tratta, dunque, di un'infezione seria a cui prestare particolare attenzione. È importante la prevenzione attraverso le precauzioni di tipo igienico, ma anche tramite un'adeguata cottura e conservazione degli alimenti.
