Ostia, mostra lo scontrino dello stabilimento balneare ma la titolare non ci sta: "Faccio notare una cosa"

Ha generato non poche polemiche lo scontrino di uno stabilimento balneare di Ostia, in provincia di Roma, pubblicato per denunciare l'importo spropositato richiesto. La titolare della struttura è intervenuta nella discussione per fare chiarezza: le sue parole.

L'estate è senza dubbio la stagione delle belle giornate da trascorrere sdraiati al sole in riva al mare, ma da qualche anno è anche diventata la stagione degli scontrini folli che scatenano le polemiche sul web. Poco importa che si tratti dello scontrino di un bar, di un ristorante o di uno stabilimento balneare: le polemiche infuriano ogni volta, quasi senza soluzione di continuità.

Uno dei casi più recenti arriva da Ostia, in provincia di Roma, e riguarda uno stabilimento balneare. In realtà, solo alcuni giorni fa, proprio dalla stessa località era emerso uno scontrino riguardante il prezzo pagato da una famiglia per l'ingresso in piscina costato 72 euro per quattro persone. Lo scontrino odierno, riguardante la stessa zona, è relativo invece ad uno stabilimento balneare: è stato pubblicato in un gruppo locale di Facebook da parte di un partecipante anonimo, che ha denunciato quanto accaduto a sua figlia.

Ostia, il nuovo scontrino delle polemiche: cos'è successo

Ostia, polemiche per lo scontrino dello stabilimento balneare
Il post con lo scontrino dello stabilimento balneare di Ostia che ha generato le polemiche. Fonte: Facebook

Il soggetto, non sappiamo se uomo o donna in quanto anonimo, ha pubblicato la foto dello scontrino, effettivamente rotto e sgualcito, emesso da uno stabilimento balneare. L'utente ha raccontato che sua figlia e una sua amica di 14 anni si sono recate in uno stabilimento balneare per due lettini e un ombrellone, pagando 23,50 euro. "Non ci sono parole. E poi si lamentano che non c'è turismo", ha scritto l'utente, lamentandosi per una spesa così alta rispetto al fatto che la figlia e l'amica sarebbero rimaste nello stabilimento non più di un paio di ore.

Lo scontrino, come sempre accade in questi casi, ha scatenato pareri favorevoli e contrari. In tanti si sono chiesti per quale motivo le persone continuino ad accettare di pagare determinate cifre per poi lamentarsene pubblicando gli scontrini sul web. "L'hanno costretta? Sua figlia poteva anche andare in una spiaggia libera come fanno i comuni mortali", ha scritto Francesco. Alla discussione ha anche partecipato Maria Elena, titolare del lido in questione, spiegando che in realtà il tariffario applicato è esposto: "Ce ne sono due. Uno quello del comune che è piccolo come formato, e un altro creato da noi, più grande e chiaro. I prezzi su entrambi i tariffati sono identici. Il prezzo viene comunicato prima dell'emissione dello scontrino, il cliente è in diritto di accettare o meno. Una volta accettato il prezzo ritengo inutile qualsiasi commento. Il prezzo pomeridiano noi non lo facciamo", ha scritto la donna, esponendo chiaramente la situazione e mettendo così fine ad ogni polemica.

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