Cane che abbaia in casa, quando si commette un reato: "In questo caso c'è il sequestro dell'animale"

Chi ha un cane in casa che abbaia infastidendo i condomini o il vicinato rischia non solo di dover risarcire chiunque si senta infastidito ma anche di commettere un vero e proprio reato, con tanto di sequestro dell'animale. L'avvocato Guastamacchia fa chiarezza sulla questione.

Può capitare, soprattutto a chi risiede di in un vicinato densamente abitato, di essere disturbato dall'abbaio insistente e incessante dei cani dei vicini. Premesso che il diritto ad avere l'animale è certamente tutelato, quella dell'abbaio che può risultare fastidioso è una problematica da non sottovalutare.

Se il diritto ad avere un animale è, salvo qualche eccezione, certamente tutelato, è vero anche che la legge tutela anche il diritto di ogni soggetto a non essere disturbato. Qual è, dunque, il limite tra questi due diritti? A fare chiarezza in merito ci ha pensato, in un video pubblicato di recente su TikTok, l'avvocato Guastamacchia, che di frequente pubblica filmati in cui fornisce consigli e pillole legali relativi anche alla vita di tutti i giorni, come questo riguardante il problema del cane del vicino che abbaia fastidiosamente.

Cane che abbaia in casa, quali sono le responsabilità dei proprietari degli animali

Cane che abbaia in casa, cosa rischiano i proprietari
Cane che abbaia in casa, conseguenze anche gravi per i proprietari. Fonte: TikTok

Come spiegato dall'avvocato Guastamacchia, la legge richiede ai proprietari di cani, gatti e altri animali domestici un comportamento responsabile. Di conseguenza, i proprietari rispondono per tutto ciò che viene provocato da questi ultimi: che siano odori o suoni. In caso di abbaio insistente, dunque, il proprietario dell'animale dovrà rispondere a titolo di risarcimento. E non è tutto. In alcuni casi particolari, infatti, i fastidi provocati possono anche dare vita ad un vero e proprio reato.

Per far sì che si configuri un reato, è necessario che l'abbaiare del cane vada a disturbare non soltanto il proprio vicino di casa ma anche un numero indistinto di persone: ad esempio tutto il palazzo o addirittura il vicinato. In questa particolare circostanza, si potrebbe incappare nel reato di disturbo della quiete pubblica, con conseguenze non solo sul lato economico. Nei casi più gravi, come spiegato nel video dall'avvocato Guastamacchia, il giudice potrebbe addirittura disporre il sequestro dell'animale che arreca disturbo al vicinato.

Se si riesce a provare che l'animale è effettivamente molesto, dunque, è possibile chiedere un provvedimento, anche d'urgenza, al giudice per farlo allontanare, con la possibilità di prevedere un divieto assoluto, per l'animale, di fare ritorno all'interno del condominio. Secondo l'avvocato, infine, per far ciò non è necessaria una raccolta firme: basta, infatti, anche che sia un solo soggetto a proporre questo provvedimento.

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