Il Governo ha di recente dato il via libera alla sottoscrizione dell'ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni Locali che garantirà a dirigenti e segretari degli enti territoriali importanti aumenti in busta paga. Ad agosto l'arrivo di arretrati per migliaia di euro.
Sarà un mese di agosto senza dubbio più sereno, quello di agosto, per migliaia di lavoratori. Nei giorni scorsi, infatti, il Governo ha autorizzato il ministro della Pubblica Amministrazione ha dato il via libera alla sottoscrizione dell'ipotesi di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Locali che garantirà importanti aumenti di stipendio in busta paga ai circa 14mila dirigenti di regioni, province e comuni e segretari comunali. La notizia fa seguito ai numerosi rinnovi di CCNL arrivati di recente.
Anche se l'ufficialità non è ancora arrivata, a quanto pare si tratta ormai solo di una questione di tempo: il via libera definitivo dovrebbe infatti arrivare tra circa un mese e gli aumenti dovrebbero quindi scattare da agosto. Il rinnovo in questione è quello che copre il triennio 2019-2021 e per i lavoratori è quindi prevista l'erogazione degli arretrati. In alcuni casi molto ricco: secondo le stime, infatti, gli arretrati ammonteranno ad un importo compreso in una forbice tra 10 e 18mila euro.
Busta paga più ricca ad agosto: a quanto ammontano gli aumenti per dirigenti e segretari dopo lo sblocco del contratto

Per i dirigenti è previsto un aumento di stipendio in busta paga pari a 101 euro per il 2019, 120 euro per il 2020 e 135 euro per il 2021. Per quanto riguarda i segretari, invece, gli aumenti varieranno in base alla fascia di appartenenza. I segretari di fascia A e B avranno infatti incrementi pari a 80 euro per il 2019 (fino ad arrivare a 135 euro a regime) e di 64 euro per quelli di fascia C (che arrivano a 108 euro a regime).
Insieme agli aumenti di stipendio in busta paga, il rinnovo del CCNL garantirà anche novità per quanto riguarda la parte normativa. La novità più importante è quella riguardante l'addio alla "paura della firma": secondo il contratto attualmente in vigore, infatti, coloro che vengono citati per atti assunti nelle loro mansioni sono costretti a risarcire di tasca proprio sia l'avvocato che i consulenti tecnici. Grazie al rinnovo di contratto, invece, la situazione cambierà e l'amministrazione sarà tenuta ad assumere a proprio carico ogni onere di difesa per tutti i gradi di giudizio per procedimenti di responsabilità civile o penale nei confronti del lavoratore per atti o fatti direttamente connessi all'espletamento del servizio e all'adempimento dei compiti di ufficio.
