Smart working, risarcimento ammesso per chi si infortuna a casa: "Ci sono tre regole da rispettare"

Anche i lavoratori agili, coloro che svolgono la propria professione in smart working, possono ottenere un indennizzo dall'INAIL in seguito ad un infortunio subito a casa: è però necessario che si verifichino queste tre condizioni elencate dall'avvocato Alessio Bombaci.

A causa della pandemia da Coronavirus del 2020 è aumentato esponenzialmente il numero di lavoratori che svolgono la propria professione in smart working. Anche quando la fase emergenziale è terminata, in tanti hanno continuato a lavorare costantemente o saltuariamente costantemente con questa modalità.

Tra i dubbi relativi al lavoro smart working c'è quello riguardante le conseguenze in caso di infortunio. A tal proposito, l'avvocato Alessio Bombaci ha pubblicato, di recente un video su TikTok con il quale ha chiarito ogni dubbio. Innanzitutto, ha spiegato il legale, è importante sapere che anche il lavoratore agile può avere diritto alla copertura dell'INAIL garantita in caso di infortunio, esattamente come accade sul posto di lavoro: si tratta di uno dei diritti riconosciuti ai lavoratori ed è quindi importante essere informati in merito. Bombaci, in merito, ha fornito un esempio: un lavoratore che, mentre è al telefono con un collega, distrattamente scivola giù dalle scale e si fa male. Un esempio non casuale, dato che un caso reale di questo genere è stato equiparato dall'INAIL ad un infortunio sul lavoro con riconoscimento dell'indennizzo.

Smart working, le tre condizioni per ottenere un indennizzo

Smart working, tre condizioni da rispettare per ottenere un indennizzo dopo un infortunio
Indennizzo dopo un infortunio in smart working: le tre condizioni da rispettare

Per poter considerare l'infortunio in smart working alla stregua di quello sul posto di lavoro, però, è necessario che siano soddisfatte determinate condizioni. Innanzitutto, ha spiegato l'avvocato Bombaci, è necessario che l'evento infortunistico sia strettamente correlato all'attività lavorativa. È fondamentale, inoltre, che l'evento accada durante l'effettivo orario di lavoro. Terza condizione necessaria è che l'incidente non si sia verificato per colpa dello stesso lavoratore: che non si sia verificato, insomma, con negligenza o addirittura volontarietà da parte del dipendente.

Solo quando ricorrono queste tre condizioni, come spiegato da Bombaci, è possibile parlare di infortunio sul lavoro anche se si è in smart working. In caso contrario, l'INAIL potrebbe rifiutarsi di pagare l'indennizzo al lavoratore vittima dell'incidente. Per poter ottenere un indennizzo in seguito ad un infortunio subito mentre si lavora in smart working bisogna procedere esattamente come se l'incidente si fosse verificato sul posto di lavoro: la prima cosa da fare, dunque, è quella di informare il proprio datore di lavoro; subito dopo, bisogna poi recarsi al pronto soccorso per farsi refertare le lesioni e ricevere le prime cure. Sarà poi il datore di lavoro, dunque, a dover denunciare l'accaduto all'INAIL e avviare le procedure necessarie per poter ottenere l'indennizzo.

Lascia un commento