L'avvocato Massimiliano Dona ha pubblicato un video in cui ha portato alla luce la truffa del Bluesnarfing, che viene messa in atto tramite il Bluetooth sfruttano delle vulnerabilità del sistema: alcuni consigli per riconoscerla e difendersi.
La tecnologia è uno strumento che offre infinite opportunità e possibilità ma che, purtroppo, non è esente da rischi. Chi di frequente utilizza dispositivi come smartphone, tablet e computer sa bene che i pericoli sono sempre dietro l'angolo: stiamo parlando di pericoli generalmente relativi a truffe, raggiri e attacchi esterni di vario genere.
Anche se non più ampiamente utilizzato come qualche anno fa, neanche il Bluetooth. Questa tecnologia, utilizzata per lo scambio di file ed informazioni, può infatti essere bersaglio dei malintenzionati. Spesso anche a nostra insaputa, visto che è attiva sui nostri dispositivi in molti casi senza che ne siamo a conoscenza. Il Bluetooth può essere oggetto, in particolare, della truffa del Bluesnarfing. Di cosa si tratta, esattamente? Ne ha parlato, in un recente video pubblicato su TikTok, l'avvocato Massimiliano Dona, che si occupa di pubblicare filmati riguardanti la tutela dei consumatori.
Truffa del Bluesnarfing tramite il Bluetooth: cosa fare per difendersi dai malintenzionati

In un video pubblicato di recente, Massimiliano Dona ha evidenziato proprio i rischi legati alla cosiddetta truffa del Bluesnarfing. Si tratta di un raggiro tramite il quale i malintenzionati, seguendo le tracce del Bluetooth, vanno a caccia di dati e informazioni delle vittime. Questo raggiro viene messo in atto, in particolare, in luoghi pubblici e molto affollati, dove i malfattori provano ad effettuare accessi indesiderati alle informazioni presenti sugli smartphone delle vittime sfruttando delle vulnerabilità del sistema operativo.
Per difendersi dalla truffa del Bluesnarfing, l'avvocato Dona ha fornito alcuni consigli importanti. Uno su tutti è quelli di effettuare gli aggiornamento di sicurezza appena disponibili. Ma non solo. Il Bluetooth, infatti, non andrebbe lasciato attivo quando non necessario, in particolare quando si è in viaggio e si frequentano luoghi affollati. Molto importante, chiaramente, è anche rifiutare le richieste di abbinamento da sconosciuti. In alcuni dispositivi, inoltre, è possibile anche impostare la modalità invisibile, in modo da essere individuati solo dalle persone con cui dobbiamo effettivamente scambiare dei file.
Quella del Bluesnarfing è una truffa meno diffusa delle altre per un semplice motivo: per essere messa in atto, infatti, è necessario che il malintenzionato si trovi a pochi metri di distanza dalla vittima designata. Meno diffusa, però, non significa inesistente: mettere in atto questi semplici accorgimenti, dunque, potrebbe tenerci al riparo da questo possibile rischio.
