Dichiarazione dei redditi, annuncio ufficiale dell'Agenzia delle Entrate sui controlli: quando scattano e per chi

L'Agenzia delle Entrate ha diramato, nelle scorse ore, un nuovo comunicato ufficiale specificando i criteri di incoerenza della dichiarazione dei redditi che fanno scattare i controlli preventivi nei confronti dei contribuenti: chi è a rischio e quando arrivano i rimborsi in seguito ai controlli.

Sono già numerosi i contribuenti che hanno effettuato la dichiarazione dei redditi annuale e attendono il rimborso del credito IRPEF risultante dal Modello 730. Rimborsi che, in alcuni casi, potrebbero tardare. Nelle scorse ore, con un comunicato ufficiale, l'Agenzia delle Entrate ha specificato i criteri per l'individuazione degli elementi di incoerenza delle dichiarazioni dei redditi che fanno scattare i controlli.

I primi ritardi si sono verificati fin da subito, con la mancata elaborazione della ricevuta della dichiarazione dei redditi segnalata da molti contribuenti. I prossimi ritardi potrebbero invece riguardare i rimborsi ed essere dovuti a controlli da effettuare. Gli elementi di incoerenza sui quali vengono effettuati i controlli, si legge nel comunicato, sono individuati nello scostamento per importi significativi dei dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche, nelle dichiarazioni dell'anno precedente e nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

Dichiarazione dei redditi, cosa prevede la legge sui controlli preventivi

Controlli sulla dichiarazione dei redditi, l'Agenzia delle Entrate specifica i criteri utilizzati
I criteri usati dall'Agenzia delle Entrate per i controlli sulla dichiarazione dei redditi

I controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate saranno effettuati, in particolare, nelle dichiarazioni dei redditi con esito a rimborso presentate con modifiche rispetto alla dichiarazione precompilata. Tra gli elementi di incoerenza c'è anche la presenza di situazioni di rischio individuate in base alle irregolarità verificatesi negli anni precedenti.

All'interno del comunicato, l'Agenzia delle Entrate indica anche la normativa di riferimento per i controlli in questione, citando l'articolo 5, comma 3-bis, del decreto legislativo 21 novembre 2014, introdotto dall'articolo 1, comma 949, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Come previsto dalla norma, in caso di presentazione della dichiarazione dei redditi con modifiche che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che presentano elementi di incoerenza, ma anche in caso di rimborso superiore a 4.000 euro, l'Agenzia delle Entrate può effettuare controlli preventivi, in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa.

I controlli possono avvenire entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione. Il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo è erogato dalla stessa Agenzia non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione. Gli stessi controlli possono essere effettuate anche sulle dichiarazioni presentate ai CAF o ai professionisti abilitati.

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