Spesso viene detto che il tonno in scatola faccia male alla salute per il suo contenuto di sale e mercurio. È realmente così? Il biologo nutrizionista sfata un mito e spiega quante scatolette è possibile mangiare alla settimana.
Sui generi alimentari che ogni giorno acquistiamo nei supermercati e consumiamo a tavola ci sono delle informazioni che spesso diamo per assodato siano vere ma, in realtà, non è affatto così. Si tratta a tutti gli effetti di falsi miti da sfatare. Anche il tonno in scatola, alimento ampiamente consumato nel nostro Paese, è oggetto di alcuni di questi falsi miti. A sfatarli ci ha pensato Andrea Di Paola, biologo nutrizionista che su TikTok pubblica di frequente video in cui fornisce consigli e informazioni sui temi riguardanti l'alimentazione. In un filmato pubblicato pochi giorni fa, l'esperto si è occupato proprio del tonno in scatola.
Spesso, secondo Di Paola, ci viene suggerito di evitare il consumo di tonno in scatola in quanto contenente mercurio in grado di causare crampi, paralisi, ritardo mentale e non solo. Ma anche in quanto contenente sale, che provoca l'ipertensione. È realmente così? Per fare chiarezza, Di Paola ha analizzato e fornito i valori nutrizionali del tonno in scatola, spiegando che contiene due grammi di sale. L'indicazione, per le persone, è quella di assumere al massimo cinque grammi di sale al giorno: in tal senso, il tonno in scatola di certo non è un valido alleato per diminuire il quantitativo di sale che consumiamo ogni giorno e di certo non è consigliato per chi soffre di ipertensione.
Tonno in scatola e mercurio, qual è il limite da non superare

Discorso diverso, però, per quanto riguarda il mercurio. È stato infatti dimostrato, secondo il biologo nutrizionista, che per avere un'intossicazione da mercurio dovremmo mangiare ben 60 scatolette a settimana di tonno. Un quantitativo, insomma, decisamente elevato rispetto a quanto se ne consuma mediamente: anche in tal senso, quindi, si può stare tranquilli. E non è tutto: come spiegato da Di Paola, molti tonni vengono infatti pescati nell'oceano e non nei bacini mediterranei o nel mare. Questo significa che la concentrazione di mercurio presente al loro interno è molto bassa.
Il dottore ha infine fornito alcuni consigli su quale tonno acquistare: secondo Di Paola, dovremmo infatti prediligere i tonni di natura pinna gialla o skipjack, ovvero i tagli di tonno che contengono una minor concentrazione di mercurio. Secondo le linee guida, inoltre, dovremmo limitarci ad un quantitativo di tonno in scatola inferiore ai 170 grammi alla settimana per quanto riguarda le donne in gravidanza e al di sotto dei 340 grammi per gli adulti, ovvero circa 2-3 scatolette alla settimana per evitare qualsiasi conseguenza sulla salute.
