L'Agenzia delle Entrate ha di recente pubblicato un nuovo chiarimento riguardante le spese universitarie (statali e non statali) che è possibile ottenere in dichiarazione dei redditi per ottenere il rimborso IRPEF. Qual è l'importo massimo che si può inserire nel Modello 730 e in che modo viene stabilito ogni anno.
Siamo nel pieno di una stagione della dichiarazione dei redditi piuttosto complicata: è per questo motivo che l'Agenzia delle Entrate sta conducendo un'importante campagna informativa, sui social e tramite il magazine FiscoOggi, al fine di agevolare le procedure ai contribuenti.
Il nuovo Modello 730, non solo precompilato ma anche in versione semplificata (introdotto proprio quest'anno) ha come obiettivo quello di rendere più agevole la procedura ai contribuenti, ma finora sono emerse non poche criticità. Nelle scorse ore, intanto, l'Agenzia delle Entrate ha fornito un nuovo importante chiarimento a proposito delle spese che si possono inserire in dichiarazione dei redditi ai fini dell'ottenimento del rimborso IRPEF. Il chiarimento riguarda una determinata tipologia di spese universitarie.
Dichiarazione dei redditi, il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate sulle spese universitarie: quali si possono inserire nel Modello 730

Un contribuente ha chiesto un chiarimento all'INPS a proposito delle spese che è possibile portare in detrazione nel Modello 730 per quanto riguarda le tasse di una università non statale. Come spiegato da FiscoOggi, è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per la frequenza di corsi di laurea, sia per quanto riguarda le università statali che quelle non statali. La detrazione si calcola sull'intera spesa per quanto riguarda le università statali oppure su un massimo stabilito annualmente con decreto del Ministero dell'Università e della Ricerca per le università non statali.
Per l'anno in corso, gli importi delle spese universitarie non statali da inserire in dichiarazione dei redditi sono stati stabiliti dal decreto n. 1577 del 7 dicembre 2023. Il decreto in questione ha confermato gli importi già in vigore per l'anno precedente per la detrazione di tasse e contributi di iscrizione. Lo stesso decreto, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2024, sono riportate le somme massime che si possono detrarre dall'IRPEF lorda sui redditi 2023. La suddivisione è effettuata per area disciplinare e per zona geografica in cui ha sede l'università frequentata. I contribuenti in difficoltà possono mettersi in contatto con l'Agenzia delle Entrate per ogni eventuale chiarimento riguardante la dichiarazione dei redditi. È possibile, infatti, ottenere assistenza fiscale con una chiamata, con un SMS, con una e-mail, in ufficio, con l'app o consultando le Faq presenti sul sito web dell'Agenzia.
