L'incredibile storia di Angelo, 87enne di Piacenza che riconosce il tentativo di truffa ai suoi danni e allerta i Carabinieri per far catturare i malviventi. Ecco cosa è successo.
Ha dell'incredibile la storia proveniente da Piacenza, che si è conclusa a lieto fine solo grazie all'astuzia e alla freddezza di nonno Angelo. La vicenda risale a pochi giorni fa, quando l'anziano era in casa propria in attesa di notizie al telefono da parte di sua figlia che in quel momento si stava sottoponendo a un intervento chirurgico.
Angelo riceve una telefonata improvvisa, dall'altra parte una voce allarmata : "Papà, papà! Sto perdendo sangue, sto male. Ho bisogno di 9.000 euro per comprare un medicinale che arriva dall'America". Una richiesta in denaro, quella giunta ad Angelo, da parte di un malintenzionato che si spacciava per sua figlia. L'uomo, informato sui tanti tentativi di truffa simili in circolazione, dopo un attimo di agitazione ha cercato di agire con razionalità. Capito di essere bersaglio di un raggiro, Angelo ha lasciato il telefono di casa alla moglie e si è allontanato per allertare i Carabinieri usando il suo cellulare.
La vicenda della truffa sventata da nonno Angelo

Con grande freddezza, Angelo è uscito dalla sua abitazione per controllare che non ci fosse qualcuno a spiare e ha contattato i Carabinieri spiegandogli la situazione e insieme alle forze dell'ordine un modo per catturare i truffatori. Nel bel mezzo della telefonata con i Carabinieri, però, la persona che intanto era al telefono con la moglie dell'anziano ha riagganciato, non prima spiegare alla donna che senza quell'aiuto economico richiesto la loro figlia sarebbe morta. Tutto falso, ovviamente. Si è trattato, quello che ha riguardato Angelo, di uno dei tantissimi tentativi di truffa messi in atto ogni giorno. Che, in questo caso, non è stato portato a compimento solo grazie alla freddezza dell'anziano, che ha individuato il raggiro e ha agito di conseguenza.
In questa vicenda, però, restano alcuni punti oscuri. Non è affatto chiaro come facessero, i truffatori, a sapere dell'intervento a cui si sarebbe dovuta sottoporre la figlia di Angelo e che l'intervento fosse in corso proprio in quel momento. Allo stesso modo, non è chiaro come abbia fatto la truffatrice a capire, mentre era intrattenuta al telefono dalla moglie di Angelo, che l'uomo fosse al telefono coi Carabinieri e di conseguenza a mettere giù. Restano dei punti di domanda, che probabilmente saranno chiariti proprio dalle successive indagini delle forze dell'ordine. Intanto, non possiamo far altro che rallegrarci per il tentativo di truffa sventato, con la speranza che anche altri bersagli di frodi del genere riescano a riconoscere e a difendersi.
